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Se stai pensando di passare a Signal come nuova app di messaggistica, ci sono alcune cose importanti che dovresti sapere prima di fare il cambio.

In questo post, ti elencheremo alcune cose fondamentali da considerare per assicurarti di fare la transizione nel modo più semplice possibile e massimizzare l’esperienza di utilizzo di Signal.

Continua la lettura per scoprire tutto ciò che c’è da sapere prima di passare a questa nota app di messaggistica crittografata.

Non si possono fare Screenshot (solo su Android)

L’applicazione, per una questione di privacy, non permette di catturare le schermate. Questo avviene solo su Android, gli utenti iOS possono fare screenshot di qualsiasi sezione e in qualsiasi momento.

Seppure il “blocco screenshot” sia un bene per l’utente e la sua privacy, molte persone potrebbero essere infastidite da questo blocco, soprattutto quando devono mostrare qualcosa (passaggi, altre conversazioni o bug che stanno riscontrando) ad altri utenti.

Sticker limitati (ma c’è una soluzione)

Se sei un utente abituato a colorare e animare con simpatici adesivi le tue chat, potresti rimanere deluso dalla quantità di sticker presenti su Signal. Al momento sono disponibili pochi sticker e, per di più, tutti statici.

Per fortuna, c’è una soluzione: esiste un sito interamente dedicato agli sticker (animati e non) per Signal. Ne abbiamo parlato qui.

Personalizzazione limitata (soprattutto su iOS)

L’interfaccia di Signal è molto semplice, lineare e pulita. Non permette molta personalizzazione, soprattutto su iOS dove non è nemmeno possibile scegliere un colore per i riquadri contenenti il testo (funzione presente invece per Android).

Sicuramente non si tratta di un punto a sfavore, ma se ti aspetti di poter personalizzare colori, pattern e sfondi, ne rimarrete delusi.

Nota: è possibile – sia su iOS che su Android – scegliere tra due temi: chiaro e scuro.

Non esistono indicazioni sull’ultimo accesso/in linea

Su Signal non ci sono indicazioni su quando un utente è online o su quando ha effettuato l’ultimo accesso sull’app. Queste due indicazioni di stato non possono essere attivate nelle impostazioni, sono totalmente assenti su Signal. Esiste solo un’indicazione simile a “…sta scrivendo” che, però, l’utente può decidere di nascondere ai suoi interlocutori.

Insomma, su Signal non è possibile vedere l’ultimo accesso.

Questo aspetto non è necessariamente un punto a sfavore, tutto dipende da come sei abituato ad usare le altre app di messaggistica.

Niente Backup nel cloud

Su Signal non è possibile effettuare backup nel cloud. Il backup sul dispositivo è invece possibile, sia su Android che su iOS. Questo vuol dire che l’utente può perdere le sue chat in tre casi: se smarrisce il telefono (o il telefono si rompe e risulta inutilizzabile), cambia numero o, altro caso, se si dimentica il PIN di sicurezza.

Nota: Signal richiede un PIN di sicurezza. Il PIN verrà richiesto periodicamente all’utente, per verificarne l’identità. Se ci si dimentica del PIN, è possibile reimpostarlo a patto di perdere tutte le preferenze dell’app e le conversazioni. Nota2: il PIN e la richiesta periodica del promemoria sono due opzioni disattivabili nelle impostazioni.

Se sei abituato ad effettuare il backup delle tue chat su iCloud o Google Drive, dovrai calcolare che con Signal è di fatto impossibile eseguire questa pratica.

Punto Extra – Solo per chi proviene da Telegram: niente Bot e Canali

Se usi molto Telegram, sarai abituato all’idea dei bot e dei Canali. Su Signal non è presente nulla di simile e questo potrebbe rappresentare un problema se stai pensando a Signal come un’alternativa a tutto tondo a Telegram.

Perché passare a Signal

Signal rappresenta un’isola dorata per tutti quegli utenti che vogliono sfuggire da WhatsApp, Telegram e simili. La sua attenzione alla privacy e tutte le funzioni al riguardo che offre stanno attirando milioni di utenti.

Se i punti elencati in questo articolo non ti hanno intimorito, prova Signal e non lasciarti spaventare dal cambiamento. In fin dei conti, Signal ha tanto da offrire ed è giusto che gli utenti sperimentino qualcosa di diverso dalla solita WhatsApp.

Qui trovi un’approfondimento su Signal.