YouTube Music vs Spotify

   

Qual è la miglior piattaforma per lo streaming musicale?

YT Music e Spotify sono due ottimi servizi ma entrambi presentano funzioni diverse ed esclusive. Conoscere le differenze tra questi due servizi vi permetterà di capire quale dei due si addice di più a voi e al vostro modo di ascoltare musica.

In breve

Si tratta di due servizi per lo streaming musicale molto popolari e conosciuti.

YouTube Music nasce come “alternativa solo musicale” di YouTube e quindi ritroverete nel servizio non solo brani ma anche i video musicali, esibizioni live e molto altro ancora. La presenza di questi contenuti è il punto di forza del servizio.

   

Spotify è un caposaldo del mondo dello streaming musicale e l’algoritmo che muove il sistema (e che aiuta a consigliare brani in base alle nostre abitudini di ascolto) è praticamente impeccabile.

Entrambi i servizi si presentano in tre modalità:

  • gratis
  • a pagamento
  • abbonamento famiglia

Ulteriori info, somiglianze e differenze di seguito.

Compatibilità con sistemi operativi

Youtube Music è disponibile solo per smartphone iOS, Android, smart tv Android e come player direttamente da browser. Spotify è disponibile per smartphone iOS, Android, smart tv Android, Fire TV Stick di Amazon, PlayStation, XBOX One e ovviamente anche come player online (ora anche per Safari).

   

Interfaccia

Youtube Music e Spotify si assomigliano leggermente per quanto riguarda la grafica:

interfaccia youtube music   interfaccia spotify

In certi aspetti si assomigliano anche parecchio, come per la scelta dei cantanti:

differenze youtube music e spotify - scelta artisti   spotify vs youtube music scelta artisti

   

In linea di massima, Youtube Music risulta più “dark” rispetto a Spotify.

Catalogo

Youtube Music presenta un catalogo che conta circa 40 milioni di brani. Spotify, invece, ne conta circa 50 milioni.

Su Youtube Music sono però  presenti anche esibizioni live ed altri contenuti simili che vanno a rimpolpare – ed anche di molto – l’offerta.

Consigli e Suggerimenti Musicali in base all’ascolto

Il bello di queste app è che imparano a conoscere i gusti musicali e riescono a consigliare i brani che più potrebbero piacerci. Tutto questo è possibile grazie a sofisticati algoritmi mossi dall’intelligenza artificiale.

   

Tra i due servizi, Spotify è senz’altro quello che riesce meglio sotto questo aspetto: il servizio troverà sempre ottimi brani da consigliarvi e con il tempo (e con il vostro aiuto) riuscirà a perfezionarsi.

Funzioni, limiti ed altri aspetti

YouTube Music presenta un grandissimo limite: non si può ascoltare in background. Questo vuol dire che se tornate indietro, aprite un messaggio su WhatsApp o spegnete lo schermo per mettervi lo smartphone in tasca, la musica viene interrotta. Per togliere questo limite, dovrete passare alla versione a pagamento (chiamata Youtube Music Premium) o abbonarvi a Youtube Premium (sempre a pagamento).

youtube music riproduzione in background

Parlando di grandi limiti, anche Spotify ne presenta uno che per molti è insormontabile: l’ascolto è consentito solo in modalità shuffle, ossia in riproduzione casuale. Questo discorso vale per tutte le playlist ad eccezione dei Daily Mix. Passando a Spotify Premium (a pagamento) viene tolto questo limite.

   

spotify ascolto shuffle

Altri aspetti:

  • YouTube Music permette di vedere anche i video. Questa funzione è totalmente assente su Spotify.
  • Su Spotify (free) il numero massimo di skip consentiti è di 6 all’ora. Su YT Music non esiste un limite.
  • La qualità audio massima di Youtube Music è 256 kbps, mentre per Spotify è di 320 kbps.
  • Entrambi i servizi presentano Playlist adatte a varie attività o stati d’animo.
  • Youtube Music non presenta una sezione dedicata ai Podcast. Spotify, sì.
  • Youtube Music presenta i “mi piace” e “non mi piace“. Spotify presenta solo l’icona a forma di cuore per indicare i brani preferiti.
  • Su entrambi i servizi è possibile bloccare un artista o un brano in particolare.
  • Entrambi permettono la trasmissione su smart tv con Chromecast.
  • Entrambi i servizi, per alcune canzoni, mettono a disposizione i testi. Nota: su Spotify i testi sono intervallati da altre informazioni sul brano.
  • Behind the lyrics è un’esclusiva Spotify che permette di conoscere curiosità sul brano o sull’artista in riproduzione.

Piccolo extra: da Android, il Player in background di Spotify permette di mettere un cuoricino su una traccia senza sbloccare lo smartphone.

Altro piccolo extra: su YT Music, dopo diverso tempo di ascolto, l’app interromperà la riproduzione musicale e vi mostrerà un messaggio come “stai ancora guardando?“. Se non date conferma, l’app andrà in standby (schermo spento).

   

Pubblicità

Su Spotify ogni tanto sentirete uno spot che vi assicura 30 minuti senza interruzioni ascoltando una pubblicità. In linea generale, Spotify non presenta molta pubblicità.

YouTube Music non precisa la frequenza della pubblicità ma, come per Spotify, non vi sentirete assillati da spot e annunci.

Costi

Entrambi i servizi presentano un versione gratis, una a pagamento e una family.

Spotify Premium rimuove il limite dei 6 skip, permette la modalità offline, elimina la pubblicità e toglie l’obbligo dell’ascolto shuffle (qui altre differenze rispetto alla versione free). Il costo è di 9,99€ per l’utente singolo e 14,99€ per il piano family (fino a 6 account). Nota: attualmente Spotify Premium è per ben 3 mesi gratis.

   

YouTube Music Premium elimina la pubblicità, permette la riproduzione in background e i download e costa 9,99€ (14,99€ per la versione family fino a 6 account). Con 2€ in più è possibile abbonarsi a Youtube Premium che vi assicurerà gli stessi vantaggi più l’eliminazione della pubblicità anche su Youtube. Nota: è possibile provare Youtube Music Premium gratis per un mese.

YouTube Music o Spotify: quale scegliere?

Se non volete spendere nemmeno un centesimo, Spotify è la piattaforma che fa al caso vostro: la sua versione free non presenta dei limiti così costrittivi. Pensate alla modalità background, poterne usufruire è per molti un requisito base.

YouTube Music (ossia la versione free, gratis) non permette questo genere di uso e quindi alla lunga – e se non intendete spendere soldi – vi ritroverete insoddisfatti.

Tutto cambia se decidete di abbonarvi: senza la pubblicità e soprattutto permettendo l’uso in background, YouTube Music ribalta la situazione grazie ai video e i contenuti extra. In più, aggiungendo 2€ al mese, potrete liberarvi dei vari limiti anche su YouTube abbonandovi a YouTube Premium.

A nostro avviso, l’unico “difetto” che rimane in YouTube Music (Premium o non) è che non riesce a consigliare brani così bene come Spotify.

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