Come imparare a scrivere al computer senza guardare

In quest articolo i migliori siti di dattilografia per imparare a scrivere con la tastiera del computer in modo veloce e senza guardare!

Per saper usare qualsiasi computer, la prima cosa che bisogna imparare è scrivere sulla tastiera, conoscere la posizione dei tasti, saper usare le scorciatoie e le combinazioni di tasti senza necessità di guardare la tastiera durante la scrittura. Al giorno d’oggi i più giovani sono abituati ad usare tablet e smartphone touchscreen, dove tutto si fa spostando il dito sul display, perdendo quindi l’abitudine di adoperare due mani, cosa indispensabile invece per scrivere velocemente al pc. Chi ancora non ha questa abitudine e vorrebbe imparare rapidamente a scrivere velocemente sulla tastiera senza guardare, può utilizzare alcuni test ed esercizi studiati proprio per questo, ideali per bambini e per tutte le persone che cercano ancora i tasti da premere.

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Windows 10 | Come disattivare gli aggiornamenti automatici

Quante volte, mentre si sta lavorando al PC, partono automaticamente gli aggiornamenti? Quanto è noioso dover chiudere tutti i programmi e riavviare il PC? Con un semplice trucchetto è possibile evitare tutto questo!

Abbiamo già visto quanto è importante tenere il sistema operativo sempre aggiornato e come fare per aggiornarlo. La guida di oggi non vuole togliere importanza agli aggiornamenti di sistema, bensì vuole mostrare che è possibile farli manualmente per decidere, nel momento più opportuno per noi, quando aggiornare e riavviare il sistema. Questa operazione prevede la disattivazione di Windows Update…vediamo subito come procedere!

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Come collegare il computer alla TV

Un semplice collegamento permette di vedere il proprio computer sulla televisione!

Non avete una smart TV e non intendete comprarvi un TV Box per renderla tale? Non c’è bisogno di disperarsi e non c’è nemmeno bisogno di rinunciare alla comodità del grande display della tv per la visione dei contenuti (anche in streaming)….come? collegando il pc alla TV! Vediamo subito come procedere.

Prima di tutto bisogna sapere che non è detto che il proprio pc possa andar bene con la Tv e viceversa. Questo dipende dalle uscite (ed entrate) presenti sui due dispositivi. In particolare ci stiamo riferendo all’HDMI, indispensabile per far comunicare il pc con la tv e viceversa.

HDMI
Esempio di porta HDMI di Computer o Tv

Quindi, se “siete fortunati” ed avete un’uscita HDMI sul pc a cui far corrispondere un entrata HDMI alla televisione non vi resta far altro che procurarvi un cavo HDMI (abbastanza lungo da permettere un collegamento non teso tra i Uploaded Picturedue dispositivi) e collegarlo. Una volta collegato bisogna, tramite il telecomando della televisione, recarsi al canale HDMI (in genere il nome del canale dipende dal numero di entrate presenti nella tv, ad esempio HDMI 1, HDMI 2 etc..). In pochi istanti apparirà la videata del computer sulla propria televisione, con tanto di icone e il puntatore del mouse!

Da qui è possibile recarsi su Netflix (o qualsiasi altra piattaforma di video streaming a cui si è abbonati) e, comandando il tutto tramite pc, decidere cosa vedere tranquillamente dal grande display della propria televisione!

È possibile collegare il PC alla TV senza cavo HDMI?

Sì, è possibile utilizzando il Chromecast. Chromecast è un dispositivo di streaming multimediale che si collega alla Google Chromecastporta HDMI del televisore. Utilizzando il proprio dispositivo mobile si potranno trasmettere programmi TV, film, musica, sport, giochi preferiti e non solo alla TV di casa. Chromecast è compatibile con iPhone, iPad, telefoni e tablet Android, Mac o Windows e Chromebook. Il costo del Chromecast è di circa 30€ (qui, al fondo dell’articolo i link per l’acquisto). Se siete in possesso di un TV Box come questo è possibile che sia già integrato il Chromecast. Per trasmettere dal proprio PC (o smartphone) alla TV bisogna recarsi, ad esempio, su Netflix (ma anche su Youtube) e cliccare su questa icona: Uploaded Picture 

Per trasmettere una scheda Google Chrome sul display della propria tv bisogna seguire questi passaggi:

menù di Google Chrome (i 3 puntini verticali in alto a destra) > trasmetti

Come cambiare la batteria al proprio iPhone

Non è impossibile, ma bisogna affidarsi ai giusti strumenti ed avere pazienza!

In un nostro precedente articolo abbiamo spiegato che la batteria dell’iphone può “morire” anche abbastanza facilmente dopo 2-3 anni di utilizzo. Se siete in questo articolo è perché siete decisi a cambiarla da soli. Prima di iniziare la spiegazione di tutti i passaggi, rimandiamo al nostro articolo precedente per tutte le accortezze da attuare:

iPhone | calo batteria improvviso? ecco cosa fare

nota: noi abbiamo cambiato la batteria ai nostri iPhone (6 e 5c), dalla nostra abbiamo l’esperienza con componenti piccoli e delicati. Se non siete sicuri di quello che state facendo, non fatelo. Affidatevi ad un centro Apple che, con un costo di circa 100€, vi sostituirà la batteria.

PROCURARSI LA BATTERIA E TUTTI GLI ATTREZZI NECESSARI

Se si vuole cambiare da soli la batteria bisogna sapere che non ve ne sono in vendita nei negozi delle città (nemmeno nei negozi cinesi) è meglio quindi ordinarne una tramite un e-commerce cinese.

Consigliamo di prendersi del tempo per cercare la batteria giusta, ricordiamo che i mAh della nuova batteria dovranno corrispondere a quelli della “vecchia” batteria; nel nostro caso 1810 mAh (per iPhone 6). Per conoscere i mAh adatti al proprio iphone vi invitiamo a cliccare il seguente bottone. 

Per sapere i mAh della propria batteria consigliamo di scaricare l’app Battery Life Doctor, entrare nella sezione Battery Life e guardare il valore Design Capacity: si verrà così a conoscenza anche della condizione attuale della batteria.
Nel nostro caso il valore era di 500/1810 mAh (circa il 28%). Questo significa che il dispositivo, pienamente in carica, non raggiungeva più il valore massimo (1810 mAh) ma si fermeva a 500 mAh. Di conseguenza ne ricaviamo il valore adatto al proprio iPhone (1810 mAh nel caso dell’iPhone 6)


Inoltre esistono dei kit che permettono di risparmiare (soldi e tempo, viste le tempistiche di spedizione) grazie alla composizione batteria + accessori, come ad esempio questo:

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kit completo per cambiare la batteria del proprio iPhone

Inizialmente, nel nostro precedente articolo, abbiamo consigliato anche l’uso di una “ventosa speciale” che, però, al momento del cambio batteria è risultata un po’ inutile (è bastata la piccola ventosa già integrata nel kit di cui sopra l’immagine). La “ventosa speciale” è comunque più semplice da usare e la consigliamo ai meno esperti, il suo costo di circa 2€ la rende accessibilissima.

ventosa-cambio-iphone
ecco la “ventosa speciale” che aprirà il telefono al posto vostro!

Oltre a questi strumenti bisognerà munirsi di un phon.

Aprire il telefono

1 . togliere le viti esterne – togliere quindi tutte le viti presenti sulla base dello smartphone (dove c’è l’entrata del cavo per la ricarica). In totale le viti sono 2 e sono disposte ai lati dell’entrata del cavo lightning per la ricarica. Tolte e messe da parte le viti, è il momento di adoperare la ventosa.

2 . aprire il telefono con la ventosa – se si usa la “ventosa piccola” (presente generalmente nei kit composti da batteria + strumenti) bisognerà posizionarla il più vicino possibile al tasto home (senza coprirlo) e tirare. Sì, mette un po’ di paura il dover “far forza” per aprire il telefono ma è l’unico modo con questa piccola ventosa. Se invece ci si affida alla ventosa speciale il tutto è più semplice, bisogna posizionare la prima ventosa stando vicini al tasto home e l’altra, automaticamente, si troverà posizionata nel retro del telefono. Chiudere la ventosa per esercitare la forza necessaria all’apertura.

Attenzione: una volta aperto l’iPhone tenete presente che il display è ancora collegato al resto del dispositivo: non separate le due parti, all’altezza della fotocamera frontale il telefono è ancora unito!

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Ecco come posizionare la ventosa

Togliere il display

a questo punto il display è ancora collegato al telefono, ma è inutile ed intralcia: rimuoverlo è semplice e richiede giusto 2 minuti. Per prima cosa bisogna identificare la posizione di collegamento del display: una placca, in alto a destra, custodisce i collegamenti. Di seguito una foto che aiuterà a capire dove si trova:

La placca che nasconde i collegamenti del display
La placca che nasconde i collegamenti del display

1 . togliere le viti della placca (e la placca stessa) del display – le viti corrispondono ognuna ad un’angolo della placca metallica (dipende dal dispositivo, ma in linea di massima è così). Bisogna rimuoverle avendo cura di tenerle da parte, isolate da quelle esterne per velocizzare l’operazione di chiusura. Togliere anche la placca e posizionarla insieme alle viti.

2 . scollegare il display – per scollegarlo basta togliere i connettori dalla loro sede aiutandosi con l’utensile di plastica fornito nel kit. I connettori da staccare saranno 3. Una volta rimossi tutti e 3 è possibile staccare definitivamente il display e metterlo da parte.

Scollegare la batteria

1 . togliere le viti della placca (e la placca stessa) della batteria – Anche la batteria ha una placca con 2 viti, rimuoverla è molto semplice e richiedere poco tempo. Una volta tolte le viti e la placca, si può mettere da parte tutto. La posizione della placca varia da iPhone ad iPhone (a volte è verticale, a volte è orizzontale).

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ecco dove si trova il collegamento della batteria

2 . scollegare la batteria – per scollegarla basta alzare il connettore dalla sua sede aiutandosi con l’utensile di plastica precedentemente usato per il display. Una volta effettuata questa operazione, la batteria è pronta per essere rimossa.

Togliere la batteria

Non è semplice togliere la batteria, sarà questa l’operazione che richiederà più tempo e che vi snerverà…ma non vi preoccupate, con le nostre dritte sarà tutto più semplice! Il problema è che la batteria è incollata tramite adesivi alla scocca del telefono, bisognerà quindi scaldare gli adesivi per permettere la rimozione della batteria.

Prendere il phon e impostarlo sull’aria calda (va bene anche la minima potenza) e scaldare il retro del telefono, la scocca esterna (dove c’è la mela) in corrispondenza della batteria. Continuare per circa 2-3 minuti, girare il telefono e munirsi dell’utensile di plastica (lo stesso usato nei punti precedenti) e fare leva per alzare la batteria.

attenzione: non forzare eccessivamente, la batteria non deve deformarsi.

Sicuramente la batteria non si scollerà al primo colpo, ripetere quindi l’operazione di riscaldamento della scocca esterna per un paio di volte, o comunque fin quando la batteria non si scollerà definitivamente.

C’è chi preferisce scaldare per un periodo più lungo la scocca esterna per velocizzare l’operazione di rimozione della batteria, noi lo sconsigliamo soprattutto per chi è alle prime armi: il rischio di scaldare troppo la batteria e di forarla nel tentativo di alzarla è molto alto. Meglio prendersela con calma.

attenzione: prendendo ad esempio l’iPhone 5c, sotto la batteria, passa il collegamento inerente al “volume più” “volume meno” e “silenzioso” se non si procedere con attenzione è possibile danneggiarlo. Questo collegamento si trova sotto la batteria in alto.

Una volta rimossa la batteria è possibile staccare gli adesivi che la tenevano incollata (operazione semplicissima che si può fare persino con le dita).

Posizionare la nuova batteria e collegarla

Adesivi per la batteria
Adesivi per la batteria

Prima di posizionare la nuova batteria è necessario applicare i nuovi adesivi. Rimuoverli dalla pellicola protettiva e prepararsi all’applicazione. Andranno messi con le “punte” verso l’alto. Assicurarsi di posizionarli bene all’interno dello spazio occupato precedentemente dagli altri. Il passo successivo consiste nel posizionare la nuova batteria (adagiandola sopra gli adesivi), questo passaggio è importante, non è assolutamente da sottovalutare. Una volta collocata la batteria bisogna riposizionare il connettore all’apposito alloggio e procedere con la copertura del collegamento tramite placca e viti (la placca e le due viti messe da parte prima). 

Ricollegare il display

A questo punto bisogna ricollegare il display e quindi riposizionare i connettori nei giusti alloggiamenti, in totale sono 3 e vanno riposizionati in ordine, essendo a strati (l’uno che copre l’altro) sarà semplice capirne l’ordine. Assicurarsi che i connettori siano ben posizionati e saldi, a questo punto è possibile ricollocare la placca di metallo ed avvitare le viti. 

Chiudere l’iPhone e accenderlo

Ultimo passaggio: richiudere l’iPhone e rimettere le due viti esterne tolte all’inizio. Finito! Accendere l’iPhone e verificarne il corretto utilizzo. Di seguito alcuni errori comuni con le relative soluzioni.

Qualcosa è andato storto se…

il tasto home non funziona: non sono stati riposizionati bene i connettori del display, riaprire il telefono e togliere la scocca e le viti che li proteggono, riposizionarli tutti e richiudere.

il touch non funziona: non sono stati riposizionati bene i connettori del display, riaprire il telefono e togliere la scocca e le viti che li proteggono, riposizionarli tutti e richiudere.

la fotocamera frontale non funziona: non sono stati riposizionati bene i connettori del display, riaprire il telefono e togliere la scocca e le viti che li proteggono, riposizionarli tutti e richiudere.

l’altoparlante non funziona: non sono stati riposizionati bene i connettori del display, riaprire il telefono e togliere la scocca e le viti che li proteggono, riposizionarli tutti e richiudere.

il telefono non si accende: o non è stata collegata bene la batteria o non sono stati riposizionati bene i connettori del display, riaprire il telefono e provare prima con la batteria (operazione meno complessa) e quindi togliere la placca e le due viti e controllare bene il collegamento, se il problema non è qui, procedere togliendo la scocca e le viti che proteggono il display, riposizionare le connessione e richiudere.

il volume non può essere alzato ne abbassato e il telefono non può essere messo in silenzioso: è stato danneggiato il collegamento dei tasti nel momento della rimozione della batteria, non è possibile fare nulla.

Ora la vostra batteria è nuova! consigliamo quindi la lettura di questo articolo che riuscirà a darvi qualche dritta in più per aumentarne la vita:

leggere anche: batterie al litio | consigli per aumentarne la durata

Scoprire se il computer è 32 o 64 bit

Sembrerà una banalità, ma non tutti sanno dove andare a sbirciare per capire se il proprio pc è 32 o 64 bit.

Quante volte, decisi ad installare un programma, ci si ferma davanti alla scelta 32 o 64 bit? E no, una scelta non vale l’altra quindi, per evitare errori, è bene controllare a quanti bit lavora il proprio dispositivo prima di procedere con l’installazione.

I metodi sono 2: il primo prevede il passaggio da esplora risorse di Windows. È possibile passare dalla barra degli strumenti (esplora risorse è quella cartellina gialla), o cliccare su start e scrivere esplora risorse. Indipendentemente da come si arriva ad esplora risorse, una volta che ci si trova davanti alla cartella bisogna cliccarci sopra con il tasto destro del mouse e scegliere la voce proprietà.

Ricapitolando:

Click destro su esplora risorse > proprietà

Per arrivare alla cartella esplora risorse è possibile passare dall’icona presente di default nella barra degli strumenti o, in alternativa:

Click su start > scrivere esplora risorse > click destro sulla voce esplora risorse > proprietà

Tra le diverse voci presenti in proprietà, bisogna riferirsi a quella “Sistema Operativo a (32/64) bit”

il secondo metodo, il più immediato, prevede ancor meno passaggi:

click destro su start > sistema

Tra le diverse voci presenti, bisogna riferirsi a quella “Sistema Operativo a (32/64) bit”

leggere anche: windows | come trovare le informazioni del computer

i migliori programmi per monitorare la temperatura del computer

Come scaricare eBook usando eMule [tutorial + video]

Ecco uno dei metodi più veloci e più immediati per scaricare eBook!

In un nostro articolo precedente abbiamo elencato tutti i modi per scaricare eBook, oggi vogliamo approfondire e concentrarci solo sul metodo che si avvale di eMule.

Leggi tutto “Come scaricare eBook usando eMule [tutorial + video]”

Trasferire contatti da Windows Phone a Android o iOS

Pochi semplici passaggi per esportare tutti i contatti presenti su Windows Phone e importarli su Android o iOS.

Chi possiede uno smartphone con Windows Phone saprà quanto questo dispositivo sia limitato e privo di possibilità. Di questo punti a sfavore ce ne si accorge anche solo nell’effettuare le operazioni più comuni, come impostare una suoneria personalizzata o in questo caso esportare i contatti (numeri di telefono) per importarli in un altro smartphone Android o iOS (iPhone). In questo articolo vedremo come fare per passare da uno smartphone Windows Phone ad uno smartphone Android o iOS senza perdere neanche un contatto (numero telefonico).

Esportare i contatti da Windows Phone:

Per effettuare questa operazione è necessario adoperare un’app gratuita di nome My Contacts Backup scaricabile a questo link. Una volta scaricata e installata l’app sarà possibile procedere con l’esportazione dei contatti. Premettiamo che per esportare i contatti da Windows Phone, oltre all’app, è necessario disporre del cavetto USB dello smartphone o di un indirizzo mail configurato sullo smartphone.

  1. Aprire l’app e cliccare su Export.
  2. Cliccare su Backup.
  3. Il file del backup sarà creato in Phone\\Pictures\\Contact_Backup_Folder .
  4. A questo punto sarà possibile prelevare il file collegando lo sartphone con il cavetto USB, inviarlo tramite mail o salvarlo nel proprio cloud.

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Adesso si disporrà del file di backup di tutti i contatti presenti sullo smartphone Windows Phone. Non resterà che importare il file sul nuovo smartphone Android o iOS, vediamo come.

Importare i contatti su Android:

Per effettuare questa operazione è necessario importare il file di backup sullo smartphone Android, per farlo è possibile inviarlo via mail, utilizzare il cavetto USB o accedendo al proprio cloud. Una volta importato il file di backup sarà possibile trasferire i contatti. Per importare i contatti tramite il file di backup è necessario utilizzare un’app gratuita di nome Contacts Import scaricabile qui.

 

  1. Aprire l’app e cliccare su Select CSV File e selezionare il file di backup creato con Windows Phone.
  2. Cliccare su Map Fields e segliere None per ogni voce, impostando Nome per la seconda voce e Telefono per la sesta.
  3. A questo punto scegliere Import Contacts e i contatti saranno importati nella rubrica dello smartphone Android.

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Importare i contatti su iPhone:

Anche in questo caso il procedimento è simile a quello per gli smartphone Android, a cambiare è l’app da utilizzare che, sempre in maniera totalmente gratuita, permetterà l’operazione! Il nome dell’app è Contacts Kit e sarà possibile scaricarla a questo link. Con questa app sarà possibile importare il file direttamente dal proprio cloud in maniera veloce e automatica; l’app penserà a salvare i contatti nella rubrica dell’iPhone non appena verrà selezionato il file di backup.

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Per qualsiasi problema si dovesse riscontrare, noi siamo disponibili nei commenti qui sotto!

 

Come cambiare i DNS su smartphone (Android e iOS)

Come cambiare i DNS sul proprio smartphone per velocizzare la connessione internet!

Abbiamo già visto cosa sono i DNS e come cambiarli su computer Windows, oggi vedremo come cambiarli su smartphone Android e iOS.

Leggi tutto “Come cambiare i DNS su smartphone (Android e iOS)”

DNS | Cosa sono e come cambiarli per velocizzare la connessione internet

Cosa sono i DNS, come cambiarli in modo semplice per velocizzare la connessione internet!

Il Server DNS (Domain Name System) è un computer che contiene un archivio o database di dati con una lista che associa ad ogni dominio esistente su internet un indirizzo IP.
In pratica procede al collegamento tra indirizzo IP (72.14.234.104) e dominio (www.google.com) .
Grazie ai server DNS, per aprire un sito, invece di scrivere sul browser l’indirizzo IP (difficile da ricordare), si può semplicemente scrivere il nome del sito (dominio), ad esempio Google.com.

Queste liste di collegamenti sono all’interno di server DNS, i cui indirizzi sono forniti dai provider di rete come TIM, Infostrada, Fastweb ecc.).
Andando nei dettagli della connessione è possibile vedere l’indirizzo IP del DNS primario e del DNS secondario, assegnati automaticamente dal fornitore di rete.
I server DNS possono essere forniti anche da altri provider di rete o aziende.
Ad esempio esistono DNS indipendenti e sicuri come quelli forniti da Norton.

I principali motivi per cui cambiare i DNS sono:

Riguardo alla protezione dai siti pericolosi, impostare i DNS con OpenDNS o SecureDNS significa avere un blocco preventivo sui siti pericolosi o che distribuiscono virus.
Se richiesto, è anche possibile bloccare i siti per adulti o quelli violenti, tramite questi server DNS.

Bypassare le censure nazionali significa aprire siti bloccati in Italia o in altri paesi dove si può stare (come ad esempio aprire Google in Cina).
Eliminando l’associazione IP al dominio nelle liste, i fornitori nazionali di internet possono bloccare alcuni siti ai propri utenti.
Questo succede anche in Italia per i siti che violano leggi di copyright e siti di pirateria, mentre in pesi dittatoriali i siti vengono oscurati anche per motivi politici.

Velocizzare connessione internet invece, vuol dire trovare server DNS più veloci a collegare IP a dominio quando si effettua una richiesta.
Se un server DNS risponde più velocemente anche se di pochi millisecondi, i siti internet vengono collegati prima e si guadagna in velocità nell’aprire le pagine, qualsiasi sia il browser utilizzato.

Con DNSJumper è possibile cambiare i DNS in modo molto più semplice rispetto al cambiarli manualmente nelle impostazioni avanzate della connessione. Inoltre il programma permette di effettuare un test su tutti i DNS disponibili trovando i più adatti alla propria connessione.

Dopo il download del programma (in file ZIP), bisogna estrarre i file ed avviarlo aprendo DnsJumper.exe.

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Effettuando il test per trovare il DNS migliore, DNSJumper fa una verifica sui tempi di risposta di tutti gli indirizzi ip che ha in memoria, li confronta con i DNS preimpostati sul proprio computer e dice all’utente quali sono i DNS primario e secondario più veloci nel test.
Per avviare il test, premere su DNS più velosi a sinistra e poi su Inizia test DNS. Il programma troverà i DNS più veloci con la connessione in uso, a questo punto, si può premere il tasto Applica per cambiare automaticamente DNS primario e secondario sul computer memorizzandoli nelle impostazioni di rete.
Si può anche premere il tasto Svuota DNS per eliminare la cache interna al computer con una cattiva mappatura di nomi risolti (se qualche sito non si aprisse potrebbe essere questo il problema).

leggere anche: vpn | cos’è e a cosa serve

Windows 10 | Come eliminare Onedrive

Microsoft OneDrive è preinstallato su Windows 10 ma non tutti lo sopportano vogliono!

Se si fa parte di chi non sopporta l’apertura improvvisa di OneDrive o semplicemente non lo si utilizza, è possibile eliminarlo in modo semplice e veloce.

Con l’ultima versione di Windows (la Creators Update) è possibile disinstallare OneDrive come un qualsiasi altro programma presente sul computer. Per farlo è sufficiente seguire questa piccola guida.

Come eliminare definitivamente OneDrive dal computer:

  1. Aprire Start, digitare Pannello di controllo e aprirlo.
  2. Cliccare sulla voce Disinstalla un programma.
  3. Cercare Microsoft OneDrive e cliccando col tasto destro del mouse scegliere Disinstalla.
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  4. Fatto!

Microsoft OneDrive è stato eliminato.

Se si desidera reinstallare OneDrive in futuro, è necessario eseguire il programma di installazione OneDrive disperso nella cartella di sistema di Windows. Basta andare in C:\Windows\SysWOW64\ in una versione a 64 bit di Windows 10 o in cartella C:\Windows\System32 in una versione a 32 bit di Windows 10. Fare doppio clic sul file OneDriveSetup.exe e Windows reinstallerà OneDrive.

C’è un problema con la disinstallazione di OneDrive: la cartella vuota di OneDrive apparirà ancora nella parte laterale sinistra di Esplora File. Se si desidera, è possibile fermarsi qui. OneDrive è stato rimosso e non sta più facendo niente. Tuttavia, se la cartella vuota di OneDrive dà fastidio, si dovrà usare il seguente trucco.

Rimuovere la cartella OneDrive da Esplora File modificando il Registro di sistema:

Se si dispone di Windows 10 Home, sarà necessario modificare il Registro di sistema di Windows per rimuovere la cartella OneDrive dalla parte laterale sinistra di Esplora File. È possibile procedere in questo modo anche su Windows Pro o Enterprise, ma il metodo con l’Editor di criteri di gruppo è una soluzione migliore per disattivare in modo sicuro OneDrive.

ATTENZIONE: L’Editor del Registro di sistema è uno strumento potente e l’abuso può rendere il sistema instabile o addirittura inoperabile. Questo è un hack abbastanza semplice e fintanto che ci si attiene alle istruzioni, non si avranno problemi.

  • Per iniziare aprire l’Editor del Registro di sistema premendo Start e digitando regedit. Premere Invio per aprire l’Editor del Registro di sistema e consentirgli di effettuare modifiche al PC.
    Uploaded Picture
  • Nell’Editor del Registro di sistema, utilizzare la parte laterale sinistra per navigare alla seguente chiave. Nella versione Creators Update è possibile anche copiare e incollare l’indirizzo nella barra degli indirizzi del Registro di sistema.
    HKEY_CLASSES_ROOT\CLSID\{018D5C66-4533-4307-9B53-224DE2ED1FE6}
    Fare doppio clic su System.IsPinnedToNameSpaceTree nel riquadro destro. Impostarlo su 0 (zero) e fare OK.
    Uploaded Picture
  • Se si utilizza la versione a 64 bit di Windows 10, si dovrà anche andare alla seguente chiave sempre nella parte laterale sinistra.
    HKEY_CLASSES_ROOT\Wow6432Node\CLSID\{018D5C66-4533-4307-9B53-224DE2ED1FE6}
    Fare doppio clic su System.IsPinnedToNameSpaceTree nel riquadro destro. Impostarlo su 0 (zero) e fare OK.
    Uploaded Picture
  • La cartella OneDrive scompare immediatamente dalla barra laterale di Esplora File. In caso contrario, riavviare il computer.

Scaricare il nostro Hack per il Registro già pronto (doppio clic e basta!)

Se non ci si sente in grado di apportare modifiche nel Registro di sistema da soli, noi di Scubidu abbiamo creato degli hack scaricabili già pronti all’utilizzo. Un hack rimuove la cartella OneDrive da Esplora File, mentre l’altra hack lo ripristina. Abbiamo incluso gli hack sia per le versioni a 32 bit sia a 64 bit di Windows 10. Fare doppio clic su quello che si desidera utilizzare, confermare e riavviare il computer.

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Scaricare i file qui.

Per verificare se si utilizza una versione a 32 bit o a 64 bit di Windows 10 , andare in Start > Impostazioni> Sistema> Informazioni su.

leggere anche: windows | come trovare le informazioni del computer

windows | verificare se la licenza è attiva

Questi hack cambiano solo le impostazioni che abbiamo cambiato sopra. L’esecuzione del hack “Hide OneDrive From Esplora File” imposta il valore su 0 (zero), mentre l’esecuzione del “Restore OneDrive in Esplora File” regola il valore a 1.

Per chi dispone di Windows 10 ProEnterprise: disattivare OneDrive con l’Editor Criteri di gruppo locale.

Se si utilizza Windows 10 Professional , Enterprise o Education, il modo più semplice e sicuro per disattivare e nascondere OneDrive è l’utilizzo dell’Editor di criteri di gruppo locale. È uno strumento molto potente, quindi se non lo si ha mai usato prima, bisogna prendere un po ‘di tempo per sapere cosa può fare . Inoltre, se si lavora in una rete aziendale, chiedere all’amministratore di rete prima. Se il computer di lavoro è parte di un dominio, è anche probabile che faccia parte di una politica di gruppo di dominio che sostituirà comunque la politica del gruppo locale.

  • In Windows 10 Pro o Enterprise, premere Start, digitare gpedit.msc e premere Invio.
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  • Nel riquadro sinistro dell’Editor di Criteri di gruppo locale, fare una ricerca in Configurazione computer > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > OneDrive. Fare doppio clic sul criterio Impedisci l’utilizzo di OneDrive per l’archiviazione dei file nel riquadro destro, impostarlo su Abilitato e fare OK.Questo disattiva completamente l’accesso a OneDrive. OneDrive sarà nascosto da Esplora File e gli utenti non saranno autorizzati a lanciarlo. Non sarà possibile accedere a OneDrive, nemmeno da applicazioni di Windows Store o utilizzare la funzionalità di caricamento del rullino della fotocamera.Uploaded Picture
    Non si deve disinstallare OneDrive dal Pannello di controllo o Impostazioni se si utilizza questo metodo. Altrimenti si continuerà a visualizzare una cartella vuota di OneDrive in Esplora File. Se viene visualizzata una cartella vuota di OneDrive in Esplora File dopo aver modificato questa impostazione di criteri di gruppo, è necessario reinstallare OneDrive dalla cartella di sistema di Windows. Una volta fatto, la cartella vuota di OneDrive scomparirà da Esplora File.Per annullare questa modifica, tornare indietro nella procedura qui sopra e cambiare la regola su Non configurato invece di Abilitato.

    Non sembra esserci un’impostazione di Registro di sistema associata che è possibile modificare per ottenere lo stesso effetto dell’impostazione dei criteri di gruppo in Windows 10. Le impostazioni del Registro di sistema DisableFileSync e DisableFileSyncNGSC che hanno funzionato in Windows 8.1 non funzionano più in Windows 10.

Se le copie locali dei file OneDrive sono state sincronizzate con il PC, è possibile eliminarle per liberare spazio. Andare in C:\Users\NOME\OneDrive, dove ci sono i file scaricati da OneDrive. Questi non verranno eliminati automaticamente quando si scollega l’account e si interrompe la sincronizzazione. La cancellazione non li cancella da OneDrive se il proprio account è disconnesso da OneDrive, verranno eliminati solo dal dispositivo locale.