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Cosa fare se lo smartphone cade in acqua

Il vostro smartphone è caduto in acqua? Ecco cosa fare (e non fare assolutamente).

Anche se state sempre attenti al vostro fedele smartphone, gli incidenti possono sempre capitare. Un tuffo in acqua, un bicchiere rovesciato o una bella caduta nel lavandino ricolmo d’acqua possono portare il vostro dispositivo al danneggiamento, anche permanente. In questo articolo vi mostriamo cosa fare e cosa non fare nel caso in cui il vostro smartphone finisse in acqua.

   

Molti smartphone presentano la certificazione IP che ne attesta la resistenza ai liquidi o alle polveri. Da questo si può capire se il proprio smartphone è impermeabile o resistente all’acqua. In un nostro articolo precedente abbiamo illustrato come leggere correttamente la certificazione del proprio dispositivo. L’articolo in questione è raggiungibile cliccando qui.

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Se il vostro smartphone non presenta una certificazione IP (come ad esempio un iPhone 6 o un galaxy s6) il contatto con i liquidi è potenzialmente dannoso, così come lo è per tutti i dispositivi non resistenti all’acqua.

   

nota: anche per i dispositivi resistenti all’acqua l’immersione nei liquidi può danneggiare il dispositivo, tutto dipende dal grado di IP che certifica anche per quanto tempo il dispositivo può rimanere immerso nei liquidi.

Nell’articolo di oggi vogliamo elencarvi come muovervi nel caso in cui il vostro iPhone o smartphone Android finisse in una pozzanghera o in una piscina. Prima di iniziare, vi indichiamo cosa non fare assolutamente per non peggiorare la situazione.

Cosa NON fare in caso di smartphone bagnato

Prendetevi un po’ di tempo per leggere cosa non fare con il vostro smartphone bagnato, infatti, di seguito troverete delle soluzioni che a prima vista potrebbero sembrare geniali ma che in realtà aggravano lo stato del dispositivo e possono portare ad un danno permanente.

(non) Accendere lo smartphone

Se il vostro iPhone o smartphone Android, una volta tirato fuori dall’acqua, è completamente spento, lasciatelo così! Non accendete lo smartphone per nessuna ragione e anzi, se dovesse essere acceso, procedete subito allo spegnimento.

   

(non) Caricare lo smartphone

Non bisogna né accendere lo smartphone né caricarlo. Mettere sotto carica un telefono appena tirato fuori dall’acqua è una pazzia che vi porterebbe solo ad un danno più elevato. Evitate per qualsiasi motivo di ricaricare il telefono.

(non) Asciugare lo smartphone con un phon

Sembrerebbe una buona idea, ma non lo è. Evitate assolutamente di asciugare con un asciugacapelli il vostro smartphone danneggiato dall’acqua. L’aria calda del phon peggiorerebbe solo la situazione. Per quella fredda, invece, non ci sono problemi ma per sapere come asciugare il vostro dispositivo correttamente vi invitiamo a procedere oltre nell’articolo.

(non) Scuotere lo smartphone

Anche questa potrebbe sembrare una buona idea: scuotere lo smartphone per far fuoriuscire quanta più acqua è possibile. Aiutare il dispositivo a “togliersi di dosso” l’acqua in eccesso è più che corretto, ma in questo modo potreste ottenere il risultato contrario facendo finire l’acqua anche in quelle poche zone ancora asciutte ed intatte del vostro smartphone. Per sapere come agevolare l’asciugatura del dispositivo, leggete oltre.

Cosa fare in caso di smartphone bagnato

Se non avete commesso nessuno degli errori qui sopra riportati, sarete già ad un buon punto. Ora passiamo invece a spiegarvi come muovervi in caso di smartphone Android o iPhone finito in acqua.

   

Rimuovere la cover

La cover sarà ormai zuppa, toglietela dal dispositivo facendo attenzione a non rigirare troppo lo smartphone per evitare che entri ulteriore acqua (un po’ come abbiamo spiegato al punto “non scuotere lo smartphone” nel paragrafo sopra).

Rimuovere la batteria

Se avete uno di quei pochi smartphone “apribili”, procedete alla rimozione della batteria facendo sempre attenzione a non far finire dentro altra acqua nello smartphone. Una volta tolta la batteria, asciugatela con uno scottex e tenetela da parte. In questa fase procedete anche ad asciugare l’interno dello smartphone qualora ci fosse un po’ d’acqua all’interno.

Rimuovere la SIM

Questa è un’operazione che, a differenza di quella precedente, è valida per tutti gli smartphone, anche quelli non apribili come gli iPhone e praticamente tutti gli Android di ultima generazione. Procedete quindi usando l’apposita forcella (per i dispositivi “non apribili”) o sollevando la cover (per tutti gli altri) e sfilate la scheda SIM. Una volta tolta la scheda, asciugatela con uno scottex e tenetela da parte.

Asciugare il telefono

Ora potete finalmente asciugare il vostro dispositivo bagnato. Per asciugare lo smartphone bisogna partire dall’esterno avvalendosi di più fogli di scottex o di un asciugamano. Quando avrete terminato questa procedura, prendete dei cottonfioc e passateli nelle cavità dei connettori delle cuffie e della ricarica.

   

Ora siete finalmente pronti per asciugare il vostro smartphone “internamente”. Nel prossimo capitolo vi illustriamo diversi metodi per asciugare completamente il vostro iPhone o smartphone Android.

Come asciugare internamente lo smartphone bagnato

Prima di procedere a spiegarvi tutti i metodi, tenete a mente che non si tratta di un’operazione veloce. In alcuni casi dovrete aspettare anche più di un paio di giorni. È di fondamentale importanza che lo smartphone venga riacceso solo al termine dell’asciugatura completa, la vostra fretta potrebbe danneggiare per sempre il dispositivo. Ora che abbiamo chiarito questo fondamentale punto, ecco a voi tutti i metodi per asciugare anche “il dentro” di uno smartphone.

Sacchetti essiccanti con silice

sacchetti essiccanti smartphone

Avete presente quei sacchettini contenuti in alcuni alimenti? Stiamo parlando proprio di loro! Sacchettini essiccanti con silice che permettono di ridurre l’umidità contenuta in un barattolo o in un sacchetto. Questi sacchetti essiccanti sono facilmente acquistabili su internet ad un costo contenuto (su Amazon 6,39€ 200 sacchetti).

   

Per utilizzare questo metodo avrete bisogno di un barattolo dove immergere il vostro smartphone insieme ad un sacchettino, in alternativa, potete usare un sacchetto di quelli richiudibili con l’apposito binario in plastica. Il tempo necessario affinché i sacchetti essiccanti facciano il loro dovere varia in base alle condizioni dello smartphone e al sacchettino essiccante acquistato, in media andrà bene aspettare 1 o 2 giorni.

Riso secco

Un’altra valida alternativa ai sacchetti di silice è il riso “crudo”, non cucinato. Questo metodo è forse quello più immediato, contando che stiamo parlando di un prodotto disponibile in tutte le cucine.

Se avete deciso di asciugare il vostro telefono con questo metodo, prendete un barattolo o un sacchetto dotato di chiusura e immergeteci dentro il dispositivo. Il riso assorbirà l’umidità contenuta nel vostro smartphone nel giro di 1 o 2 giorni.

Aria

Se tutti i metodi elencati fino ad ora non vi convincono, potete sempre far asciugare il vostro smartphone all’aria. Questo metodo va da sé che è a costo zero ma richiede più tempo rispetto a tutti i metodi elencati fino ad ora (possono volerci anche 3 o 4 giorni).

   

Se siete decisi a procedere in questo senso, prendete il vostro smartphone e appoggiatelo su una superficie piana e lasciatelo così per almeno 3 giorni. Non esponete il dispositivo alla luce diretta del sole, altrimenti otterrete un surriscaldamento eccessivo. Potreste anche aiutarvi con il phon, in questo caso vi ricordiamo di non usare l’aria calda ma bensì quella fredda e di non rigirare troppo il dispositivo.

Cosa fare dopo l’asciugatura

Passati i giorni necessari, prendete il vostro smartphone, metteteci la batteria (se avete avuto modo di rimuoverla in precedenza) e la scheda sim. Ora non vi resta che incrociare le dita e procedere alla normale accensione del dispositivo!

La nostra guida termina qui. Se avete trovato l’articolo utile, vi invitiamo ad attivare le notifiche con il nostro blog o ad unirvi al nostro canale Telegram per non perdervi nessuna novità!

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