Google aggiorna le norme sulla privacy e l’utilizzo dei dati

Anche Google si adegua alla GDPR sulla privacy e l’utilizzo dei dati degli utenti.

Avevamo parlato già in precedenza delle nuove direttive sulla privacy che entreranno in vigore ufficialmente il 25 Maggio, soffermandoci soprattutto sulle conseguenze per i social e le app di chat, ma questi non sono gli unici a doversi adeguare alla GDPR, Google divulga un video (e non solo) dove rende più chiara e comprensibile l’informativa sulla privacy spiegando come vengono raccolti i dati e le informazioni.

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WhatsApp è ora vietata ai minori di 16 anni

Era già nell’aria da diverso tempo ma ora è ufficiale: per i minori di 16 anni è vietato l’uso di WhatsApp

Il 25 maggio, per una direttiva europea, tutti i social e le chat dovranno adeguarsi ai nuovi standard per quanto riguarda la privacy e i termini di utilizzo, compare in questa nuova normativa anche un limite di età sotto cui non è possibile utilizzare tali servizi. Con l’ultimo aggiornamento la famosa applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp si adegua a queste norme.

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Facebook mette a disposizione uno strumento per capire se coinvolti dallo scandalo

“Come posso sapere se le mie informazioni sono state condivise con Cambridge Analytica?”

Facebook, dopo il recente scandalo che l’ha coinvolto, ha deciso di mettere a disposizione uno strumento per tutti gli utenti. Tramite una pagina dedicata della piattaforma social è possibile scoprire se il proprio profilo è stato coinvolto nello scandalo della condivisione dei dati all’insaputa dell’utente.

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Le migliori VPN gratuite

Ecco una lista contenente le migliori VPN gratuite

Per prima cosa bisogna aver pienamente presente cosa sono le VPN, per chiarire le idee e togliersi ogni curiosità, rimandiamo al nostro articolo VPN Cos’è e a cosa serve. La recente popolarità delle VPN ha fatto sì che sempre più servizi (e programmi, ad esempio Opera) si attrezzassero per riuscire ad offrire tale servizio. Oggi vogliamo elencare le migliori VPN gratuite.

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Come cambiare motore di ricerca su iPhone e iPad

Ecco come cambiare motore di ricerca sui dispositivi iOS

Google è un motore di ricerca, il più utilizzato in assoluto. Nonostante Google sia il motore di ricerca più rinomato può non piacere a tutti, i motivi sono molti ma il più delle volte la preferenza degli utenti si sposta da Google ad altri motori per un semplice motivo: non si vogliono più fornire i propri dati di navigazione.

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iOS 11 | Protezione privacy migliorata

Apple ha inserito diverse funzionalità nel nuovo iOS11 per aumentare la riservatezza degli utenti, migliorando Safari e la geolocalizzazione!

Apple ha cercato di migliorare sensibilmente la privacy e la sicurezza dei propri utenti. In questo modo su iOS11  le applicazioni e i programmi usati sullo smartphone non potranno registrare troppi dati su di noi e sui nostri spostamenti. Sul nuovo sistema operativo è possible bloccare tutte le app, dai social alle mappe, che richiedono costantemente informazioni sulla posizione. Su iOS 11 sarà possibile abilitare la geolocalizzazione solo in caso di necessità.

Posizione App

Su iOS 11 è possibile abilitare la geolocalizzazione per un’app con tre diverse opzioni: sempre, mai o in uso.Sarà infatti possibile impostare l’uso della posizione solo quando si accede all’applicazione. In questo modo se si accede alle mappe si attiverà la posizione. Per capire quando la posizione è in uso basta guardare le icone presenti nel display. Se in alto a destra è presente l’icona di una freccetta significa che si stanno inviando informazioni sulla posizione. Andando nella sezione app delle impostazioni iPhone si potranno trovare tutte le applicazioni che richiedono la posizione, lì si può decidere se disattivarle.

Attenzione allo sfondo blu

Su iOS 11 è presente un sistema che avvisa l’utente quando un’app cerca di raccogliere informazioni troppo riservate senza la volontà dell’utente. Per esempio, se si sta navigando su un sito e la parte alta del browser Safari diventa di colore blu significa che il portale sta cercando di raccogliere dei nostri dati. Quasi sempre si tratta della posizione.

Safari più sicuro

Tra i tanti aggiornamenti presenti sul nuovo sistema operativo c’è Safari. Il browser di casa Apple è stato migliorato per garantire una riservatezza maggiore agli utenti. Ora l’app ha un sistema che impedisce ai siti di raccogliere informazioni sulla nostra navigazione e sui nostri movimenti in Rete. Questo impedirà ai siti che puntano a realizzare pubblicità mirate di raccogliere troppi dati su di noi.

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WhatsApp | Arriva la verifica in 2 passaggi

Presto in arrivo sulla famosa app di messaggistica l’autenticazione in due passaggi!

WhatsApp è l’app di messaggistica più usata in assoluto, non solo si messaggia ma si scambiano anche foto, video, la posizione in cui si trova e documenti di vario genere. È quindi importante assicurarsi che nessuno possa accedere al proprio account. Proprio per questo motivo sta per arrivare un aggiornamento che prevederà l’inserimento della verifica in 2 passaggi, questo processo porterà l’applicazione ad un grado di sicurezza maggiore. La verifica in 2 passaggi richiederà all’utente, oltre all’inserimento del proprio numero, di inserire anche un codice di sicurezza a 6 cifre.

Come si attiva la verifica in 2 passaggi? 

Per attivare la verifica in 2 passaggi sarà necessario andare nelle impostazioni di Whatsapp e scegliere la voce Account. Cliccare sulla voce “verifica in 2 passaggi” e inserire un codice a 6 cifre e -facoltativamente- un indirizzo mail.

Se si dimentica il pin?

Niente paura, se nelle impostazioni è stato inserito l’indirizzo mail allora si potrà richiedere il recupero del codice. Proprio per questo motivo è fortemente consigliato associare un indirizzo mail nella verifica in 2 passaggi.

Quando verrà richiesto il codice pin?

Il codice verrà richiesto ogni volta che verrà cambiato lo smartphone o se l’applicazione viene disinstallata e installata di nuovo

Per quali dispositivi è disponibile l’autenticazione a 2 passaggi?

L’aggiornamento, in arrivo a breve, è previsto per i dispositivi Android, iOS e Windows Phone.


L’autenticazione in 2 passaggi risulta essere il modo più sicuro per proteggere l’accesso ai propri account, ecco perchè alcuni servizi come Facebook, Libero, Dropbox, Microsoft e tanti altri ne fanno già uso. per scoprire come attivare la verifica in 2 passaggi in questi servizi leggere qui.

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