Caricare lo smartphone dal computer rovina la batteria?

Un dubbio molto frequente, soprattutto per chi è sempre in giro e non ha una presa di corrente a disposizione.

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Cos’è il valore SAR negli smartphone e perchè è pericoloso

Il valore SAR indica l’assorbimento energetico delle radiazioni del telefono sul nostro corpo, ecco come si misura e quanto può essere pericoloso per la salute!

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Smartphone in spiaggia: come proteggerlo da sabbia, acqua e sole

Smartphone e spiaggia…non sempre un connubio perfetto!

Per proteggere il proprio smartphone dai pericoli estivi basta attuare pochi e semplici accorgimenti e procurarsi qualche cover adatta.

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Classifica aggiornata delle migliori fotocamere smartphone

Presentiamo un sito utile per orientarsi meglio nel mondo delle fotocamere e della loro qualità delle immagini

Leggere nelle schede tecniche i megapixel di uno smartphone non basta. Purtroppo è inesatto affermare che la qualità delle foto dipende esclusivamente dal numero di megapixel del dispositivo, e questo è solo uno dei tanti luoghi comuni che gravitano intorno al mondo degli smartphone. Comunque non bisogna avere paura, esiste un servizio che permette di chiarirsi le idee e di testare, ancor prima dell’acquisto, la qualità della fotocamera di tantissimi smartphone.

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Smartphone | luoghi comuni da sfatare

Caricare lo smartphone tutta la notte danneggia il telefono? la capacità delle RAM influisce sulla qualità e la velocità dello smartphone? 

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Smartphone | 1 utente su 4 lo usa per 7 ore al giorno

Statistiche e dati alla mano, 1 utente su 4 usa per più di 7 ore al giorno il proprio smartphone.

Un dato allarmante: 7 ore al giorno con il proprio smartphone in mano sono davvero tante. Forse perchè ormai lo smartphone è capace di ricoprire tantissimi ruoli, andando a “rubare” impieghi e mansioni ad altri apparecchi e oggetti di uso comune. O forse perchè tra social, giochi, app di messaggistica, mail, nuove modalità di pagamento è inevitabile rivolgersi al proprio smartphone praticamente per ogni cosa.

Ma a “farsi prendere la mano” è solo, in media, 1 utente su 4 che, secondo uno studio effettuato su circa 3500 utenti sparsi in tutto il mondo, starebbe con lo sguardo rivolto verso il proprio dispositivo per circa 7 ore al giorno. Questa dipendenza da smartphone incide su diversi fattori: il primo è quello che riguarda la propria salute (occhi stanchi, mal di testa e fatica a prendere sonno) andando fino a possibili problemi che si potrebbero riscontrare nel mondo della socializzazione “reale”. 

L’ultima conseguenza portata dall’uso eccessivo dello smartphone riguarda il dispositivo stesso: le batterie si esauriscono e gli smartphone smettono di vivere sempre prima, si stima intorno ai 21 mesi.

Batterie al litio | I consigli per aumentarne la durata

Con qualche accortezza è possibile avere un telefono che conserva la carica anche dopo qualche anno di uso…Vediamo come!

Ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo e abbiamo visto quali sono le migliori app per controllare lo stato della batteria. In questo articolo vedremo quali sono le principali accortezze da avere per tenere la batteria dello smartphone in piena forma!

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Passiamo ora ai consigli:

Quando ricaricare
Le batterie agli ioni di litio durano più tempo se si evita di scaricarle completamente o caricarle eccessivamente. Una ricarica del 100% si può fare, ma se diventa un’abitudine potrebbe accorciarne di molto il ciclo vitale. Per aumentare la vita della batteria, la soluzione consigliata è mantenerla sempre tra a un livello del 30% e l’80%, evitando di scendere sotto il 20%. L’ideale sarebbe cercare di stare sempre attorno al 50% con piccole ricariche giornaliere.

Quando ricaricare completamente
La ricarica completa della batteria non è sempre un male, anzi, una volta al mese rappresenta il modo più efficace per ricalibrarla da zero e mantenerla in salute. Il suggerimento in questo caso è di far scaricare completamente il telefono (intorno al 20%) per poi effettuare una ricarica completa. Lo stesso principio può essere applicato ai portatili, attenzione solo a non ricaricare le batterie troppo a lungo.

Le ricariche notturne
Chiunque possieda uno smartphone è abituato a ricaricarlo almeno una volta al giorno, solitamente la sera prima di andare a letto. Certo, i telefoni moderni smettono di immagazzinare energia quando la batteria è piena, tuttavia sarebbe meglio non lasciarli collegati per troppo tempo all’alimentatore dopo aver completato la ricarica. La controindicazione in questo caso è rappresentata dalla temperatura, che potrebbe salire molto se il dispositivo restasse collegato tutta la notte col serio rischio di danneggiare la batteria. Con questo non stiamo dicendo che caricare lo smartphone di notte ne danneggia la batteria, ma è anche vero che tenerlo collegato dopo aver completato la carica è totalmente inutile e, in alcuni smartphone vecchi, potrebbe solo provocare surriscaldamento.

L’effetto memoria
Con questo nome si intende la causa che porta le batterie a “ricordare” la loro autonomia media se non vengono scaricate completamente di frequente. In teoria una batteria che non supera mai più dell’80% di carica e non scende mai sotto il 30% rischierebbe di perdere tutta l’energia che sta prima e dopo questo intervallo.
Non è questo il caso però, perchè anche se l’effetto memoria esiste, riguarda solo le vecchie batterie al nickel (NiMH e NiCd), quindi nessuna di quelle installate oggi in un dispositivo portatile, anzi, in questo caso vale esattamente il contrario, non bisogna mai farla scaricare del tutto nè caricarla troppo, se non una volta al mese.

Conservare una batteria
Le batterie agli ioni di litio (Li-ion) non sopportano le temperature eccessive e rimanere a scariche per molto tempo. Fare quindi in modo di non conservarle in luoghi troppo caldi, come il cruscotto di un’auto o la borsa sotto il sole d’agosto. Considerare che una batteria consuma tra il 5% e il 10% al mese anche se non viene utilizzata e che potrebbe non essere più in grado di immagazzinare energia se resta completamente scarica per molto tempo. Questo ovviamente è un discorso che non vale tanto per il telefono che si usa abitualmente, ma per navigatori satellitari, batterie esterne, vecchi smartphone, tablet, ereader e tutti quegli oggetti che non si usano molto e quindi non si ricaricano con regolarità.

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Trasferire contatti da Windows Phone a Android o iOS

Pochi semplici passaggi per esportare tutti i contatti presenti su Windows Phone e importarli su Android o iOS.

Chi possiede uno smartphone con Windows Phone saprà quanto questo dispositivo sia limitato e privo di possibilità. Di questo punti a sfavore ce ne si accorge anche solo nell’effettuare le operazioni più comuni, come impostare una suoneria personalizzata o in questo caso esportare i contatti (numeri di telefono) per importarli in un altro smartphone Android o iOS (iPhone). In questo articolo vedremo come fare per passare da uno smartphone Windows Phone ad uno smartphone Android o iOS senza perdere neanche un contatto (numero telefonico).

Esportare i contatti da Windows Phone:

Per effettuare questa operazione è necessario adoperare un’app gratuita di nome My Contacts Backup scaricabile a questo link. Una volta scaricata e installata l’app sarà possibile procedere con l’esportazione dei contatti. Premettiamo che per esportare i contatti da Windows Phone, oltre all’app, è necessario disporre del cavetto USB dello smartphone o di un indirizzo mail configurato sullo smartphone.

  1. Aprire l’app e cliccare su Export.
  2. Cliccare su Backup.
  3. Il file del backup sarà creato in Phone\\Pictures\\Contact_Backup_Folder .
  4. A questo punto sarà possibile prelevare il file collegando lo sartphone con il cavetto USB, inviarlo tramite mail o salvarlo nel proprio cloud.

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Adesso si disporrà del file di backup di tutti i contatti presenti sullo smartphone Windows Phone. Non resterà che importare il file sul nuovo smartphone Android o iOS, vediamo come.

Importare i contatti su Android:

Per effettuare questa operazione è necessario importare il file di backup sullo smartphone Android, per farlo è possibile inviarlo via mail, utilizzare il cavetto USB o accedendo al proprio cloud. Una volta importato il file di backup sarà possibile trasferire i contatti. Per importare i contatti tramite il file di backup è necessario utilizzare un’app gratuita di nome Contacts Import scaricabile qui.

 

  1. Aprire l’app e cliccare su Select CSV File e selezionare il file di backup creato con Windows Phone.
  2. Cliccare su Map Fields e segliere None per ogni voce, impostando Nome per la seconda voce e Telefono per la sesta.
  3. A questo punto scegliere Import Contacts e i contatti saranno importati nella rubrica dello smartphone Android.

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Importare i contatti su iPhone:

Anche in questo caso il procedimento è simile a quello per gli smartphone Android, a cambiare è l’app da utilizzare che, sempre in maniera totalmente gratuita, permetterà l’operazione! Il nome dell’app è Contacts Kit e sarà possibile scaricarla a questo link. Con questa app sarà possibile importare il file direttamente dal proprio cloud in maniera veloce e automatica; l’app penserà a salvare i contatti nella rubrica dell’iPhone non appena verrà selezionato il file di backup.

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Per qualsiasi problema si dovesse riscontrare, noi siamo disponibili nei commenti qui sotto!

 

Connessione smartphone lenta: tutte le possibili cause e rimedi

Lo smartphone naviga lento? ecco le cause e i rimedi da attuare!

In un nostro precedente articolo abbiamo analizzato tutti i possibili fattori scatenanti di una connessione lenta da computer, come promesso eccoci qui a scrivere su come rimediare alla connessione lenta smartphone!

leggere anche: connessione computer lenta? ecco le cause e come rimediare

Molti fattori legati ai problemi con la connessione sono gli stessi sia da computer che da smartphone, le differenze a volte stanno in piccoli accorgimenti mentre in altre differiscono totalmente, questo perché il telefono può connettersi sia ad una rete wi-fi che usare i giga previsti dal proprio piano tariffario. Sostanzialmente i problemi legati alla connessione wi-fi saranno più simili a quelli del computer, mentre per quanto riguarda la connessione dati i problemi saranno altri.

nota: per rendere più immediati i concetti e le soluzioni divideremo in “wi-fi” le procedure da effettuare connessi alla rete wi-fi e “connessione dati” quelle da fare disconnessi dalla modalità wi-fi.

Fare uno speed test

wi-fi – La prima cosa che consigliamo di fare anche per smartphone (o tablet, il discorso è lo stesso) è quella di eseguire uno speed test, ovvero un test della velocità della propria connessione wi-fi. Questi genere di test sono molto affidabili in quanto riescono perfettamente a misurare la velocità di connessione restituendo valori fedeli al vero, mica per niente quando si chiama il servizio clienti di Tiscali, Tim, Fastweb etc…viene chiesto all’utente di effettuare uno speed test….ma come si effettua uno speed test? Semplicissimo basta recarsi nell’articolo riportato appena qui sotto, scegliere dalla lista uno speed test e seguire le istruzioni riportate. Ricordiamo che per ottenere un risultato il più veritiero possibile bisogna chiudere programmi e app in esecuzione prima di avviare il test, questo discorso vale anche solo per un video in streaming. Altrettanto importante è il fatto che l’unico dispositivo connesso alla rete deve essere lo smartphone che sta effettuando lo speed test: disconnettere quindi tutti gli altri eventuali computer, smartphone e tablet.

leggere anche: test velocità adsl e fibra ottica

connessione dati – per vedere a quanto si connette lo smartphone fuori casa, e quindi con la connessione dati, il procedimento è molto simile, basterà disconnettersi dal wi-fi  (per esser sicuri di effettuare il test in maniera idonea) e recarsi su un sito per fare lo speed test; in questo caso noi consigliamo di recarsi sul sito fast.com che, come aperto, inizia a fare il test in maniera autonoma. La velocità di connessione di una smartphone dipende da “quanto prende” e quindi è possibile attribuire delle velocità ai valori G – E – 3G – H – LTE. Nello specifico, in ordine crescente:

  • G (GPRS)
  • E (EDGE)
  • 3G
  • H
  • H+
  • 4G o LTE

Di seguito nell’articolo ci riferiremo proprio al valore dello speed test per consigliare la strada da intraprendere, quindi è meglio ricordarsi il valore segnalato!


risultato dello speed test vicino allo zero (es. 0.8 Mega o 0.2 Mega)

wi-fi – Se il test di velocità ha restituito un responso simile, allora esiste un problema consistente che nel 99% dei casi è imputabile ad un’anomalia nel servizio. Non dipende quindi dall’utente o dai dispositivi. In questo caso è opportuno contattare l’assistenza clienti e segnalare l’anomalia del servizio.

connessione dati – O ci si trova in una zona povera di segnale o il proprio smartphone ha qualcosa che non va, è meglio spostarsi (magari finché il telefono non mostra sul display una connessione maggiore) o prendere un altro smartphone e provare a fare lo speed test nella medesima zona (la prima opzione è quella che più consigliamo).


virus o app malevole nello smartphone

Qui non si fa differenza tra wi-fi e connessione dati, se un virus danneggia il proprio smartphone o se un’app installata utilizza troppa banda allora si avranno disservizi sia connettendosi al wi-fi che non. 

Per scoprire se è questa la causa della propria connessione lenta consigliamo di leggere la lista dei “sintomi” riportata qui sotto!

sintomi:

  • speed test superiore allo zero e altalenante (se rifatto più volte dà valori discordanti)
  • solo il proprio smartphone risulta sconnettersi o connettersi in maniera molto lenta

rimedi:

  1. effettuare una scansione con un buon antivirus per rilevare eventuali virus (qui alcune app che consigliamo)
  2. se si ha un sospetto su una qualche app è meglio rimuoverla.

banda satura

Anche in questo caso non si fa distinzioni tra wi-fi e connessione dati, se lo smartphone è “saturo” pieno di file inutili e intasato la navigazione risulterà lenta in ogni caso.

sintomi:

  • speed test superiore allo zero ma comunque basso
  • lo smartphone naviga lentamente
  • in generale lo smartphone gira lentamente

rimedi:

  1. assicurarsi di aver chiuso tutte le app
  2. scaricare ed usare una cleaner app (qui quelle da noi consigliate)
  3. liberare un po’ la memoria cancellando o spostando immagini, conversazioni e quant’altro.

leggere anche: photo transfer | trasferire immagini tra smartphone e computer
iphone | metodi facili e veloci per liberare spazio su iPhone


l’insospettabile filtro 🙁 

Problema che riguarda solo la connessione wi-fi: I sintomi assomigliano molto a quelli da contrazione dei virus, ma la differenza è che tutti i dispositivi navigano lenti e, dopo l’eventuale chiamata all’operatore il problema non si risolve (perchè, ovviamente, alla centrale risulta un valore giusto).

sintomi:

  • internet lento all’improvviso, innavigabile (magari dopo un temporale…)
  • problema su tutti i computer e smartphone connessi (sia via cavo che via wi-fi)

test da effettuare per sapere se è rotto il filtro adsl:

  • collegare solo il ruoter alla presa diretta senza usare filtri e senza collegare il telefono fisso o altri apparecchi, effettuare lo speed test, se questo dovesse essere regolare allora il problema è senza dubbio del filtro. Se si dispone di un filtro nuovo è possibile provare anche con quello.

rimedi:

  1. cambiare filtro > in casa ne avrete senz’altro uno con cui dargli il cambio, se non dovesse essere così sarà sufficiente comprarne uno al costo di 5€.

DNS sbagliati

Non tutti sanno che è possibile cambiare i DNS al proprio smartphone, così come al proprio computer. I DNS possono influire notevolmente sulla velocità di connessione, cambiando i DNS è possibile guadagnare velocità (anche se di pochi millisecondi) che permette di aprire prima le pagine internet e rendere così più fluida la navigazione. Per ogni connessione è necessario cambiare i DNS:

wi-fi – è possibile cambiare i DNS delle connessioni wi-fi sia da iOs che da Android (qui l’articolo su come procedere)

connessione dati – i DNS corrispondenti alla connessione dati sono modificabili solo per i dispositivi Android (qui l’articolo su come procedere)

sintomi:

  • speed test veloce e regolare
  • percepita velocità di navigazione molto lenta (nonostante lo speed test positivo) 

rimedi:

  1. cambiare DNS > leggere la guida riportata qui sotto per capire come procedere

leggere anche: DNS | come cambiarli per velocizzare la connessione internet sul proprio smartphone android e ios


lo smartphone è obsoleto

wi-fi e connessione dati – sempre nuovi smartphone e sempre nuove tecnologie: se si possiede un vecchio smartphone, probabilmente questo non “regge il passo coi tempi” e tende a bloccarsi.

sintomi:

  • speed test positivo (alto) su altri dispositivi ma non sul proprio smartphone (datato o poco potente)

rimedi:

  1. ci dispiace. non esistono dei veri e propri rimedi…! Però è possibile alleggerire lo smartphone togliendo app pesanti (che comunque non girerebbero bene su uno smartphone obsoleto) e prediligendo le versioni “lite” delle app (come ad esempio Facebook  Messenger Lite Facebook Lite) e tenendo costantemente pulito e leggero il sistema, di seguito riportiamo alcuni articoli che aiuteranno in quest’operazione.

leggere anche: cleaner app | le migliori app per pulire lo smartphone
antivirus app | le migliori app per proteggere lo smartphone


browser lento

wi-fi e connessione dati – Avete mai provato ad aprire su diversi browser la stessa pagina? carica sempre in tempistiche diverse e questo, oltre che dai DNS, può dipendere anche dal browser utilizzato! Ed è meglio ricordarsi che il browser predefinito (già installato nello smartphone) non sempre corrisponde al migliore!

sintomi:

  • speed test nella norma ma caricamento delle pagine pesante
  • il problema non sono i DNS

test da effettuare per sapere se il proprio browser è lento:

rimedi:

  1. scaricare e navigare con un altro browser. Di seguito un articolo che comprende i migliori browser per computer (di cui, molte volte, esiste anche la versione per smartphone).

Leggere anche: la scelta del browser


scheda SIM

Questo problema riguarda unicamente la connessione dati – se si dispone di una scheda SIM “vecchia” allora potrebbe essere lei il problema: non riuscendo a supportare la velocità di connessione, si blocca.

sintomi:

  • problema nella navigazione esclusivamente con connessione dati (no wi-fi)

rimedi:

  1. cambiare scheda SIM. Recandosi in un punto vendita del proprio gestore è possibile richiedere una nuova scheda SIM che supporti la navigazione 4G o LTE.

 La nostra guida sulle possibile cause della connessione lenta finisce qui! 

Power Bank “Coca Cola” – La nostra recensione

Una nuova recensione oggi, questa volta al centro dell’attenzione c’è un Power Bank dall’aria un po’ vintage!

Autogrill. Tutto inizia da in Autogrill dove, alla cassa, notiamo un Power Bank “Coca cola” dall’aria un po’ vintage. Prima di procedere con la nostra recensione specifichiamo, siccome esistono tante varianti di Power Bank “Coca Cola”, che NON ci riferiamo a questi:

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PowerBank di cui abbiamo parlato nell’articolo “regali e gadget tecnologici a basso prezzo” (click sull’immagine per aprire l’articolo)

Ma a questo:

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Prodotto: Power Bank 3600MAH “Coca Cola”

Produttore: ?

Colore scelto: Non esistono veri e propri colori, solo varianti di immagini. Noi abbiamo potuto scegliere tra 3, non sappiamo se ne esistano di più.

Come si presenta: Power Bank piatto, rosso e con stampata nella parte superiore un’immagine che ricorda quelle dei vassoi da bar firmati Coca Cola. Dispone di cavo USB.

Reperibilità: Autogrill e forse qualche altro negozio online che tratta accessori tecnologici

Prezzo: circa 25,00€

pro:
grafica simpatica e vintage

contro:
tempi di ricarica del Power Bank stesso interminabili
troppo delicato
poca autonomia
non ricarica lo smartphone
si surriscalda troppo

Come già anticipato prima, tutto ha inizio in un Autogrill dove alla cassa si presentano questi simpatici Power Bank vintage che sembrano proprio fare al caso nostro. Errore madornale. Questo Power Bank ha dato problemi sin da subito, con i suoi tempi di ricarica interminabili e le sue fattezze un po’ “delicate” …basta sfiorare il cavo e si può dire addio alla ricarica. E questo è uno dei grandi problemi di questo Power Bank, ci si aspetta che un dispositivo del genere venga pensato per essere utilizzato in situazioni dove non si può essere poi così molto delicati, come ad esempio quando si è fuori casa e si mette in carica lo smartphone per poi riporlo in borsa o lasciarlo momentaneamente sul sedile della macchina…con questo Power Bank questo discorso è fantascienza: come si sfiora il cavo/si prende un dosso/si rovista nella borsa il cavetto smette di ricaricare. Forse un problema del loro cavetto? Abbiamo così provato un altro cavo ma anche in questio caso il problema è lo stesso. Questa eccessiva delicatezza compromette molto l’utilità di questo Power Bank che di fondo è una batteria portatile… e se non si può portare in giro la sfida è già persa in partenza.

Secondo grande GRANDISSIMO problema è il fatto che non ricarica, ok forse qualcuno starà pensando “Ma è solo 3600MAH” sì…ma per lo meno qualcosa dovrà pur ricaricare, no? E invece niente, questa batteria non ricarica. Provato su un Samsung S3 neo carica lentissimo solo se non si usa lo smartphone (nemmeno per controllare i messaggi, per intenderci). Con iPhone, esattamente iPhone 6, le cose vanno ancora peggio: ricarica ancor più lentamente e come si prende in mano lo smartphone la batteria diminuisce drasticamente. Lo smartphone è arrivato anche a spegnersi nonostante fosse attaccato al suddetto Power Bank. Un disastro insomma.

Tutti gli altri problemi, in confronto a questi due elencati sopra, pesano meno sull’opinione generale di questa batteria portatile e sono: surriscaldamento eccessivo (il Power Bank arriva a scottare), poca autonomia e, come già anticipato sopra, il tempo di ricarica è interminabile.

Questo prodotto, seppur apprezzabile per la sua aria vintage, viene bocciato completamente.