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WhatsApp e i nuovi termini di servizio, un post sul blog per fare chiarezza

WhatsApp torna a parlare dei termini di servizio che tanto hanno allarmato gli utenti sin dai primi giorni del 2021. Nel post non fa mancare nemmeno una frecciatina a Telegram ed una a Signal.

   

Il post ufficiale sul blog dell’azienda si apre con WhatsApp che etichetta come false o errate alcune informazioni circolate a Gennaio sui nuovi termini di servizio.

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L’azienda chiarisce subito dopo che i cambiamenti in vista riguarderanno solo le chat con gli utenti Business e che la crittografia end-to-end sarà sempre assicurata nelle chat private.

   

Abbiamo intenzione di implementare nuove funzioni, del tutto facoltative, per chattare e fare acquisti con le aziende su WhatsApp. I messaggi personali saranno sempre protetti dalla crittografia end-to-end, pertanto WhatsApp non potrà mai né leggerli né ascoltarli.

Per farci trovare preparati ed informati, l’azienda ha già iniziato a presentare degli Stati informativi all’interno di WhatsApp e proseguirà nelle prossime settimane mostrando nell’app un banner che permetterà agli utenti di leggere tutte le informazioni rilevanti relative all’aggiornamento dei termini di servizio. Se l’utente ignorerà il banner, l’app provvederà a inviare dei promemoria periodici per invitare a leggere e accettare le nuove condizioni.

Il post si conclude con due frecciatine alle due app che hanno tratto parecchio vantaggio da questo fuggi-fuggi da WhatsApp.

La prima è diretta a Telegram e alla sua crittografia non attiva di default.

Alcune applicazioni concorrenti dichiarano di non poter vedere i messaggi degli utenti. Tuttavia, se un’applicazione non offre la crittografia end-to-end come impostazione predefinita, significa che può leggere i messaggi.

La seconda, invece, a Signal e ai pochissimi dati che l’app raccoglie.

   

Altre applicazioni affermano di essere migliori perché hanno accesso a una quantità inferiore di dati rispetto a WhatsApp. Riteniamo che le persone siano alla ricerca di applicazioni che siano allo stesso tempo sicure e affidabili, ed è per questo che WhatsApp ha accesso a una quantità limitata di dati.

La scadenza per accettare i termini, lo ricordiamo, è stata spostata al 15 Maggio 2021.

fonte: whatsapp blog

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