5+ cose da sapere prima di passare a Signal

Signal è un’app di messaggistica istantanea che sta vivendo un periodo d’oro grazie ai nuovi termini di utilizzo di WhatsApp che stanno spaventando moltissimi utenti in tutto il Mondo. Seppure sia un’app molto valida ed efficiente, ci sono almeno 5 punti che ogni utente dovrebbe prendere in considerazione prima di passare a Signal abbandonando WhatsApp, Telegram, Viber o qualunque sia la sua app di messaggistica abituale.

   

1. Non si possono fare Screenshot (solo su Android)

L’applicazione, per una questione di privacy, non permette di catturare le schermate. Questo avviene solo su Android, gli utenti iOS possono fare screenshot di qualsiasi sezione e in qualsiasi momento.

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Seppure il “blocco screenshot” sia un bene per l’utente e la sua privacy, molte persone potrebbero essere infastidite da questo blocco, soprattutto quando devono mostrare qualcosa (passaggi, altre conversazioni o bug che stanno riscontrando) ad altri utenti.

   

2. Sticker limitati (ma c’è una soluzione)

Se siete utenti abituati a colorare e animare con simpatici adesivi le vostre chat, potreste rimanere delusi dalla quantità di sticker presenti su Signal. Al momento sono disponibili pochi sticker (alcuni realizzati dalla nota artista Swoon) e, per di più, tutti statici.

Per fortuna, c’è una soluzione: esiste un sito interamente dedicato agli sticker (animati e non) per Signal. Ne abbiamo parlato qui. Gli sticker, però, non risulteranno così fluidi come su Telegram e WhatsApp.

3. Personalizzazione limitata (soprattutto su iOS)

L’interfaccia di Signal è molto semplice, lineare e pulita. Non permette molta personalizzazione, soprattutto su iOS dove non è nemmeno possibile scegliere un colore per i palloncini contenenti il testo (funzione presente invece per Android).

Sicuramente non si tratta di un punto a sfavore, ma se vi aspettate di poter personalizzare colori, pattern e sfondi, ne rimarrete delusi.

   

Nota: è possibile – sia su iOS che su Android – scegliere tra due temi: chiaro e scuro.

4. Niente blocco dei download automatici (solo su iOS)

Il blocco dei download automatici di foto e video è assente solo in Signal per iOS, mentre è presente già da diverso tempo per Android. Purtroppo questo è un punto a sfavore considerevole, soprattutto se sul vostro iPhone avete pochi giga nel piano tariffario. Aggiornamento del 14/01/2021: Signal ha integrato questa opzione anche su iOS, qui ulteriori info.

5. Non esistono indicazioni sull’ultimo accesso/in linea

Su Signal non ci sono indicazioni su quando un utente è online o su quando ha effettuato l’ultimo accesso sull’app. Queste due indicazioni di stato non possono essere attivate nelle impostazioni, sono proprio totalmente assenti su Signal. Esiste solo un’indicazione simile a “…sta scrivendo” che, però, l’utente può decidere di nascondere ai suoi interlocutori.

Insomma, su Signal scordatevi di leggere quando un utente è apparso online per l’ultima volta o diciture simili.

   

Questo aspetto non è necessariamente un punto a sfavore, tutto dipende da come siete abituati ad usare le altre app di messaggistica.

6. Niente Backup nel cloud

Su Signal non è possibile effettuare backup nel cloud. Il backup sul dispositivo è invece possibile, sia su Android che su iOS. Questo vuol dire che l’utente può perdere le sue chat in tre casi: se smarrisce il telefono (o il telefono si rompe e risulta inutilizzabile), cambia numero o, altro caso, se si dimentica il PIN di sicurezza.

Nota: Signal richiede un PIN di sicurezza. Il PIN verrà richiesto periodicamente all’utente, per verificarne l’identità. Se ci si dimentica del PIN, è possibile reimpostarlo a patto di perdere tutte le preferenze dell’app e le conversazioni. Nota2: il PIN e la richiesta periodica del promemoria sono due opzioni disattivabili nelle impostazioni.

Se siete abituati ad effettuare il backup delle vostre chat su iCloud o Google Drive, dovrete calcolare che con Signal è di fatto impossibile eseguire questa pratica.

   

Punto Extra – Solo per chi proviene da Telegram: Niente Bot e Canali

Se usate molto Telegram, sarete abituati all’idea dei bot e dei Canali. Su Signal non è presente nulla di simile e questo potrebbe rappresentare un problema se state pensando a Signal come un’alternativa a tutto tondo a Telegram.

Perché passare a Signal

Signal rappresenta un’isola dorata per tutti quegli utenti che vogliono sfuggire da termini di utilizzo poco chiari, implementazioni di pubblicità o discorsi simili.

La sua attenzione alla privacy e tutte le funzioni al riguardo che offre stanno attirando milioni di utenti; pochi giorni fa il sistema di registrazione all’app è addirittura andato in tilt più volte per via dell’improvviso afflusso di attivazioni.

Se i punti elencati in questo articolo non vi hanno intimorito, provate Signal e non lasciatevi spaventare dal cambiamento. In fin dei conti, Signal ha tanto da offrire ed è giusto che gli utenti sperimentino qualcosa di diverso dalla solita WhatsApp.

   

Qui trovate un’approfondimento su Signal.

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