Pregi e Difetti di Viber

   

Un’app di messaggistica con tantissimo potenziale ma anche con tanti difetti.

Viber è nata praticamente con WhatsApp ma questa sua “longevità” non le sta portando la fama e l’attenzione che ci si aspetta. Abbiamo testato a fondo l’app in questione e ora siamo pronti ad elencarvi tutti i pregi e i difetti che la contraddistinguono.

Come dicevamo, siamo alle prese con Viber da un po’ di tempo e possiamo dire di conoscerla in -quasi- tutti gli aspetti e le funzioni. Quello che salta subito all’occhio è il suo look fresco, merito dell’ammodernamento avvenuto poco tempo fa.

viber interfaccia

   

Questa sua interfaccia rende giustizia alle tante funzioni all’avanguardia che l’app presenta. In particolare:

Come potete notare, le funzioni di Viber sono tantissime…ma come mai nessuno usa Viber?

Innanzi tutto chiariamo il fatto che avvicinarsi al bacino di utenti di WhatsApp è praticamente impossibile, figuriamoci surclassare l’app di messaggistica n° 1 in Italia. Viber di per sé non ha nulla di male, anzi, offre molto di più rispetto a tantissime app di messaggistica (WhatsApp inclusa) ed è protetta da una crittografia end-to-end che garantisce il rispetto della privacy dei suoi utenti.

Il vero problema è da ricercare nella sua macchinosità.

   

Viber (per iOS e Android) non è per niente intuitiva sotto certi aspetti e l’eccessiva presenza di funzioni arriva a confondere l’utente. Questo è quello che praticamente ogni persona può affermare scaricando l’app e usandola per un paio di giorni. In più, altro punto a sfavore di Viber, con ogni aggiornamento (o quasi) le notifiche subiscono ritardi e rallentamenti per poi tornare a funzionare normalmente solo dopo un ulteriore aggiornamento. A cosa serve un’app di messaggistica instantanea se non “suona” quando deve? Questo è un grandissimo contro di Viber.

Come abbiamo detto, Viber permette di creare delle community, simili ai canali Telegram. Anche in questo, però, Viber è troppo macchinosa e complicata. Una volta creata la community non si capisce come renderla pubblica e ricavare un url unico e pubblico, con il quale la community possa essere cercata e trovata dagli utenti Viber. Insomma, Viber ha una risposta ai canali Telegram ma non ancora all’altezza di questi ultimi.

Ultimissimo punto a sfavore: Viber presenta la pubblicità. Non si tratta di pubblicità molto invadente, ma c’è. E questo per la maggior parte delle persone è disincentivante.

Conclusioni

La traduzione direttamente nelle chat è la funzione, a nostro avviso, più accattivante di Viber ed è anche quella che può spingere gli utenti a scaricare e provare l’app, essendo ad oggi una funzione totalmente assente sulle altre app della categoria.

   

Per il resto, se Viber migliorasse un paio di aspetti (tra cui le notifiche che arrivano in ritardo o non suonano), sarebbe davvero una temibile rivale per WhatsApp, Telegram e per tutte le altre app di messaggistica.

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