stazione ricarica

Il rischio di caricare lo smartphone in una stazione di ricarica pubblica

Ricaricare il telefono in una stazione USB potrebbe mettere a rischio tutti i vostri dati e persino rendere inutilizzabile lo smartphone.

Negli aeroporti, negli ospedali e persino nei supermercati stanno iniziando a comparire delle stazioni di ricarica USB gratuite per smartphone e tablet. Ricaricare i dispositivi in queste postazioni potrebbe esporvi a seri rischi.

   

Le stazioni di ricarica pubbliche e gratuite possono sembrare un miraggio per tutti coloro che si ritrovano fuori casa con pochissima batteria residua. Queste stazioni di ricarica presentano diverse porte USB e tramite un semplice cavetto è possibile lasciare il proprio smartphone in carica per tutto il tempo necessario.

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Il rischio delle stazioni di ricarica USB pubbliche

Il problema di queste stazioni è proprio la porta USB. La tecnologia USB è stata sviluppata con l’obbiettivo di trasmettere dati, pertanto degli hacker possono utilizzare le stazioni di ricarica pubbliche per installare malware su tutti i dispositivi che si connetteranno.

   

Cosa si rischia? Questo processo prende il nome di Juice Jacking e sostanzialmente permette agli hacker di estrapolare dal vostro smartphone quanti più dati possibile, comprese le password. Il vostro dispositivo potrebbe persino bloccarsi senza preavviso, risultando così totalmente inutilizzabile.

Non sapevate di questi rischi? Non siete i soli, DuckDuckGo ha condotto un sondaggio su 1.029 americani e ben il 54,6%  di tutti gli intervistati ha dichiarato di non essere a conoscenza di questo rischio.

Le soluzioni

Come proteggersi da questo rischio? Le opzioni sono diverse:

1. comprare un cavo specifico – esistono dei cavi USB (come questo) che permetto di caricare lo smartphone senza esporre i dispositivi ad alcun rischio. Sono cavi universali (per Android e iOS) e costano circa 13 euro.

   

2. comprare un USB defender – su Amazon è possibile trovare e acquistare un piccolo adattatore (come questo) che permette di isolare lo smartphone dal trasferimento di dati.

3. attrezzarsi con una powerbank (qui alcune offerte a meno di 20€) – un piccolo supporto di ricarica potrebbe tornarvi utile in più occasioni, a patto che vi ricordiate di mantenerlo sempre carico.

4. portatevi l’adattatore a muro – se siete abituati a viaggiare con un cavo USB, portatevi dietro anche l’adattatore a muro (come questo). Si tratta di una soluzione scomoda e non sempre attuabile ma è l’unica alternativa alle soluzioni viste sopra.

Inoltre, vi ricordiamo che alcune app consumano più batteria rispetto ad altre. Qui trovate la Top 10 delle 10 app mangia-batteria su iPhone e smartphone Android.

   
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