Tumblr rimossa da App Store

Tumblr rimossa da App Store

19 Novembre 2018 0 Di Scubidu

L’applicazione di Tumblr è stata rimossa da App Store, ancora non si conoscono le motivazioni di questa scelta.

L’applicazione di Tumblr, il popolare servizio dedicato alla condivisione fotografica e al microblogging, è misteriosamente scomparsa da App Store.



Gli utenti hanno cominciato a notare l’impossibilità di scaricare l’app dal negozio Apple durante il weekend, dopodiché è arrivato un annuncio ufficiale da parte degli sviluppatori. Al momento, non è noto quale problema abbia coinvolto la distribuzione dell’app.

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Nel corso del weekend l’applicazione di Tumblr è stata rimossa da App Store, per ragioni non meglio precisate. L’app rimane però disponibile per chi l’ha già installata in precedenza, tramite la funzione di download dalla nuvola. Tramite la pagina Twitter e il sito internet ufficiale, gli sviluppatori hanno rilasciato una breve nota:

Il nostro team continua a lavorare sul problema con l’app per iOS, con priorità massima al momento. Vi ringraziamo per la pazienza.

Al momento, non è dato sapere per quale ragione l’app sia inaccessibile, quindi se la questione è relativa a un malfunzionamento della stessa applicazione o all’eventuale violazione delle linee guida di App Store. Secondo il The Star, Apple potrebbe aver deciso di rimuovere momentaneamente il software data la presenza di alcuni account con contenuti per adulti, in base a quanto accaduto per Telegram qualche mese fa. Tuttavia, quella della testata è una semplice ipotesi che, a oggi, non trova precisa conferma né da Apple né dal microblogging.

Precisiamo che già nel 2016, Tumblr ebbe problemi in Indonesia. Il governo, infatti, bloccò la piattaforma per un breve periodo di tempo, proprio a causa dei contenuti che era possibile visualizzare all’interno di essa.



Come è noto, Apple ha da tempo iniziato una lotta contro i contenuti per adulti, non solo sui propri dispositivi mobili. Qualche settimana fa, ad esempio, si è a parlato dell’intenzione di Apple di non includere nel servizio di streaming video, serie TV con violenza e altri elementi non adatti a tutta la famiglia.