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Come scegliere il miglior powerbank per lo smartphone

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Potenza e portabilità. In questo articolo vedremo come scegliere la powerbank più adatta in base alle proprie esigenze!

La batteria del telefono o del tablet, con l’aumentare del tempo trascorso su app e servizi online, dura sempre meno e, a volte, rischia di finire anche a metà giornata. Per questo l’acquisto di una powerbank (“banca di energia” o caricatore portatile) risulta fondamentale per non restare senza batteria fuori di casa. Ma quali caratteristiche dobbiamo verificare prima dell’acquisto?


Le powerbank permettono di ricaricare i dispositivi mobili senza l’uso di una presa per la corrente elettrica. Sono l’ideale in viaggio oppure durante una lunga giornata di lavoro o a scuola. Di powerbank ne esistono un’infinità, ognuna diversa per potenza, forma, ed alcune addirittura che funzionano ad energia solare. Basarsi solo ed unicamente sull’estetica o farsi prendere “dall’affare del momento” non è mai una mossa vincente e noi ne sappiamo qualcosa (approfondimento su: Powerbank Coca Cola – la nostra recensione). Oltre alle caratteristiche appena elencate di cui tenere conto bisogna anche capire se è meglio puntare su powerbank per ricaricare più dispositivi contemporaneamente, su un caricatore con cavi inclusi o uno con cavi esclusi. Insomma, se non si hanno grandi conoscenze in merito, non è facile scegliere il caricatore migliore. Ecco come riuscirci.

Potenza/Capacità

L’aspetto più importante è ovviamente la potenza (o capacità). Avere una powerbank che non riesce nemmeno a caricare completamente lo smartphone potrebbe essere inutile se si deve star fuori casa per molto tempo. Allo stesso tempo, se serve solo una piccola ricarica per arrivare fino alla sera, allora potrebbe andare bene anche con poca potenza. Come sempre tutto dipende dalle proprie esigenze che vanno valutate bene per non spendere invano i propri soldi. Per capire la potenza del caricatore bisogna controllare i suoi mAh, ovvero i milliamperora. Le capacità più comuni vanno dai 2000mAh fino a oltre i 30000mAh. Ovviamente maggiore sarà la potenza (o capacità), e maggiore sarà il costo. I piccoli caricatori da 2000mAh garantiranno una ricarica del 50% a uno smartphone. Anche se questo fattore dipende dalla capacità totale della batteria del telefono. Sono consigliati dunque più per piccoli dispositivi come GoPro, Kindle, Kobo e auricolari Bluetooth. Un caricatore con 10000mAh invece garantirà allo smartphone tra le 3 e le 4 ricariche complete. Attenzione sempre alla compatibilità, altrimenti la batteria del telefono potrebbe subire dei danni dall’uso di questi dispositivi.


Portabilità

Un caricabatterie, per tablet o smartphone, deve innanzitutto essere facilmente trasportabile. Avere una powerbank molto potente ma troppo pesante potrebbe essere inutile. Tutto dipende sempre dalle proprie esigenze. Se si necessita di un caricatore per un viaggio o per un lavoro fuori sede allora molto meglio optare su soluzioni leggere e che stiano dentro una tasca e non pesino in valigia.

Potenza di uscita/Ricarica smartphone

Un altro aspetto da considerare è quello di capire la potenza d’uscita del caricatore (varia da 1Amp fino a 2.4Amp) che influenzerà la velocità con la quale si ricaricherà lo smartphone. Inoltre questo aspetto è da considerare soprattutto se si vogliono ricaricare più dispositivi alla volta. Altrimenti se la potenza d’uscita non fosse sufficiente non si otterranno buoni risultati su nessuno dei dispositivi messi in ricarica.

Potenza di entrata/Ricarica powerbank

Sempre parlando in termini di ricarica, questa volta della powerbank stessa, è importante tenere a mente anche in questo caso i valori di potenza. L’ingresso di una powerbank varia da 1Amp fino a 2.4Amp. Questo significa che maggiore sono gli ampere più veloce sarà la ricarica.

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Porte

Si vuole ricaricare solo lo smartphone oppure anche il tablet o accessori? Perchè non comprare una powerbank per tutti i dispositivi? Anche in questo caso sono le proprie esigenze a fare la differenza. I caricatori con più porte, per ricaricare contemporaneamente più dispositivi, richiedono più potenza e quindi costano di più. Ma risultano fondamentali se si vogliono usare con più dispositivi.

Cavi

Un aspetto secondario da tenere in considerazione è dato dalla presenza o meno di cavi e connettori. Una powerbank deve avere sempre un cavo per il collegamento alla presa di corrente. Meno utili i cavi di collegamento USB con smartphone e tablet. In questo caso sarebbe meglio utilizzare quelli ufficiali del dispositivo.

Protezioni e certificazione

Ci sono poi tutta una serie di aspetti da preferire su un caricatore portatile. Innanzitutto l’efficienza, ovvero la temperatura di lavoro del caricatore. È importante che non si surriscaldi provocando lesioni a persone o dispositivi. Bisogna ricordare inoltre che alle temperature estreme, sia di caldo che di freddo è sconsigliatissimo utilizzare questi dispositivi. Infine, comprare solo dispositivi certificati.

Eccoci giunti al termine di questa piccola guida all’acquisto. Come si evince da sopra, molti aspetti dipendono dall’utilizzo e dalle proprie abitudini, ad esempio, molte persone preferiscono le powerbank a ricarica solare per non dover ricordarsi sempre di ricaricarla, altre persone preferiscono portarsi dietro powerbank piccoli in dimensioni ed anche poco potenti, giusto per dare al proprio smartphone quel supporto a livello di carica che gli permetterà di arrivare a fine giornata. L’importante è, come scritto nell’ultimo punto elencato, che i dispositivi siano certificati e quindi sicuri non solo per smartphone e tablet, ma anche per chi li usa (o potrebbe venirne a contatto).

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