Galaxy Note 7 | Le possibili cause delle “batterie esplosive”

Ad essere la causa delle esplosioni dei Galaxy Note 7 sembrerebbe proprio la batteria accompagnata da un design sbagliato e velocità di carica che supera la soglia di sicurezza

Inizialmente la colpa delle esplosioni sembrava tutta delle batterie prodotte da Samsung SDI, a dare però lo stesso problema erano anche quelle fornite da ATL, e così Samsung ha dovuto cessare la distribuzione e ritirare il modello Galaxy Note 7 dal mercato mondiale. A causare la combustione e l’esplosione della batteria sembrerebbe il contatto del catodo con l’anodo.

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Perchè avviene il contatto? Il contatto sarebbe dovuto principalmente al design sbagliato che caratterizza lo smartphone. La curvatura presente su entrambi i lati dello smartphone sembrerebbe sacrificare troppo spazio, gli strati isolanti che separano catodo e anodo risultano così troppo vicini, innescando così un corto circuito.
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Un altro fattore però sembra aver contribuito all’esplosione delle batterie: Samsung avrebbe incrementato la velocità di carica oltre la soglia di sicurezza.

Insomma un mix di fattori che combinati tra loro hanno dato origine ad un vero e proprio disastro per l’azienda coreana: le perdite stimate ammontano ad oltre 3 miliardi di dollari.
In dubbio anche il destino del marchio Note, uno dei più potenti proprio per la S Pen, ancora nessuna notizia ufficiale sul destino della gamma Note è ancora trapelata dall’azienda che però ha specificato che quanto accaduto è riconducibile solo ai modelli Note e non interessa gli altri device del marchio Samsung.

Da sottolineare come l’azienda abbia gestito bene il disastro delle batterie esplosive, è previsto infatti un rimborso totale per tutti i clienti possessori di un Galaxy Note 7, accompagnato dalla possibilità di aggiungere la differenza e ricevere così un Galaxy S7 o S7 edge. Da tener presente che in Italia non sono stati riscontrati casi di malfunzionamento in quanto, come dichiarato sulla pagina “Aggiornamenti Galaxy Note7“:



Relativamente al mercato italiano, il prodotto non è mai stato ufficialmente messo in commercio, se non attraverso una prima fase di pre-ordine di circa 4.000 unità, di cui consegnate meno della metà. Per agevolare il processo di ritiro del Galaxy Note7, Samsung Electronics Italia ha messo a disposizione alcuni servizi tra cui: servizio di ritiro del prodotto e servizio di assistenza dedicato al numero verde 800 025 520.

per consultare la pagina click qui.

Dei 35 casi registrati (17 in Corea, 17 negli USA ed uno a Taiwan) nessuno interessa il mercato Italiano, anche se questo non esclude affatto che i modelli presenti in Italia, seppur pochi, siano potenzialmente “esplosivi”.

Samsung invita a spegnere il device con effetto immediato e riportarlo al punto vendita dov’è stato acquistato dove, come già spiegato in precedenza, è previsto il rimborso totale.

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