tamagotchi

Tamagotchi ritorna in versione originale del 1996

in Giochi/News

Dopo 21 anni torna nei negozi il Tamagotchi originale, il portachiavi a forma d’uovo con all’interno un cucciolo virtuale da accudire che ha invaso il pianeta nella seconda metà degli anni Novanta.

A resuscitare il giochino elettronico, in un guscio più piccolo (di 4cm anzichè di 5cm), è la stessa società che lo lanciò nel 1996, la giapponese Bandai Namco, che per ora lo ha portato solo sugli scaffali giapponesi all’equivalente di 16 euro, in linea con le 25mila lire che costava due decenni fa.

Gioco di successo, nel corso degli anni il Tamagotchi è stato riproposto in una quarantina di versioni ed è diventato personaggio di videogiochi. Nel 2010 erano 76 milioni le unità vendute.


La versione celebrativa del Tamagotchi ripropone i sei personaggi originali nel classico ovetto con display. Anche la modalità di gioco è la stessa, tre bottoni per dargli da mangiare, curarlo, tenerlo pulito, metterlo a dormire, giocare con lui o lei e sgridarlo se serve, il tutto con l’obiettivo di renderlo felice ma soprattutto di non farlo morire.

Cos’è il Tamagotchi?

Il Tamagotchi è un gioco elettronico con una forma a ovetto e con un display al centro nella quale sarà possibile giocare. L’obiettivo del gioco è quello di prendersi cura sin dalla nascita di una specie aliena chiamata Tamagotchi e dargli il necessario per farlo crescere ed essere amico, inoltre bisogna farlo vivere per più tempo possibile e curarlo in caso di malattia. Il giocatore, tramite tre tasti (A, B e C), interagisce con il Tamagotchi e può svolgere diverse attività, tra cui:


  • dar da mangiare al Tamagotchi
  • accendere o spegnere la luce
  • compiere dei giochi con lui o lei
  • farlo guarire con una iniezione se si ammala
  • ripulire i suoi bisogni
  • controllarne l’età, il comportamento, la fame, il peso, la felicità ed altre caratteristiche, tutte segnalate con un punteggio
  • sgridarlo se si rifiuta di obbedire (aumenta il fattore disciplina), ad esempio quando non mangia o non gioca

Alieno? Ma non era un animaletto?

In Italia è spesso usato definirli animaletti o pulcini; malgrado il Tamagotchi sia del genere del virtual pet, i personaggi sono in realtà una specie aliena chiamata Tamagotchi. Il Tamagotchi non ha una vera e propria trama essendo un simulatore di vita reale, ma uno dei concetti (rappresentato anche nel primo manga intitolato Manga de hakken!!Tamagotchi) è che delle uova di Tamagotchi arrivano sulla terra e l’umano dovrà prendersene cura.

Cosa vuol dire la parola Tamagotchi?

La parola Tamagotchi è l’unione delle parole tamago (たまご “uovo”) e watch (orologio da polso in inglese). Fuori dal Giappone è stato latinizzato in Tamagotchi, mentre in Giappone, durante i primi anni era latinizzato in Tamagotch (TAMAGOwaTCH): Tamagotchi era raramente utilizzato. All’inizio degli anni 2000 la latinizzazione Tamagotchi era più utilizzata a differenza degli anni Novanta. Nel 2000 venivano utilizzate sia la latinizzazione Tamagotchi che Tamagotch. La latinizzazione Tamagotch è stata definitivamente abbandonata nel 2009.

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