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Come riconoscere la qualità dei film e delle serie tv scaricati dalla rete

Molto spesso ci si ritrova a scaricare un film e poi scoprire, una volta scaricato, che la qualità audio o video non è sufficiente, per questo abbiamo deciso di scrivere il significato dei TAG usati per identificare la qualià audio e video di film, serie tv, cartoni ecc..

Di seguito l’elenco dei TAG delle qualità di opere audiovisive scaricate dalla rete.

Sorgente video:

  • CAM – La tipologia CAM (abbreviazione di CAM-Corder) indica che il film è stato ripreso con una telecamera nascosta direttamente all’interno del cinema. Solitamente la ripresa è mossa o non perfettamente centrata e a causa della bassa quantità di luce la lente non viene messa a fuoco correttamente. I colori sono spenti e sfocati, le immagini quasi mai nitide. La maggior parte delle volte il sonoro viene registrato anch’esso tramite il microfono della videocamera ed è quindi afflitto da riverbero, in alcuni casi così intenso da nuocere l’intellegibilità del parlato. È inoltre possibile che in sottofondo si sentano conversazioni o altri suoni emessi dal pubblico in platea, o che si vedano persone di fronte lo schermo in procinto di prendere posto o di lasciare temporaneamente la sala
  • TS (Telesync)/HDTS – Il TS (abbreviazione di Telesync) è una tipologia di ripping leggermente migliore rispetto al metodo CAM. In questo caso la telecamera utilizzata per effettuare le riprese è di tipo professionale e l’inquadratura è sempre fissa e centrata grazie all’uso di un treppiede. Si parla di HDTS quando le riprese vengono effettuate con l’uso di telecamere ad alta definizione. Per ovvi motivi, i film ottenuti con questo procedimento sono una merce piuttosto inconsueta.
  • TC (TeleCine) – Il metodo TC (abbreviazione di TeleCine) consiste nell’impiego di una apposita macchina capace di riversare le pellicole 35mm, spesso presente negli studi dei cinema. Quando le bobine del film vengono distribuite, un operatore della macchina le riversa e poi le diffonde. La qualità è decisamente superiore rispetto a quella ottenuta coi metodi CAM e TS.
  • DV/MiniDV – Molto rara, questa dicitura indica che la fonte di ripresa è una videocamera che utilizza un nastro in formato DV. Solitamente si tratta di videocamere MiniDV e comunque la qualità è paragonabile a quella di un rip TS.
  • R3 (Region 3)/ R4 (Region 4) / R5 (Region 5) / R6 (Region 6) – Questo termine rappresenta la Regione DVD nella quale il DVD è stato pubblicato. Se sul titolo vi è anche la nomenclatura “.ITALIAN” o “LINE.ITALIAN”, significa che l’audio proviene da fonte italiana. Può contenere anche sottotitoli in lingue straniere o, alternativamente, sottotitoli in sovraimpressione ed in lingua italiana.
    I codici regionali dei DVD-Video sono i seguenti:
    R3 – Sudest asiatico
    R4 – Australia, Nuova Zelanda, America centrale e meridionale
    R5 – Russia, India, Asia nordovest e Africa tranne Egitto e Sudafrica
    R6 – Repubblica Popolare Cinese (tranne Hong Kong e Macao)
  • VHSSCR (VHS Screener) / DVDSCR (DVD Screener) – Con questo termine viene indicata la fonte video proveniente da una videocassetta (VHS) o da un DVD-Video specificatamente realizzata dalle case di produzione ad uso esclusivo della critica cinematografica. La qualità è in linea con i supporti rilasciati al pubblico, ma spesso sono presenti delle scritte in sovraimpressione che reclamano il copyright, scene senza effetti speciali presenti nel prodotto finale rilasciato al pubblico o scene in bianco/nero.
  • DVDRip – Si tratta di un video (spesso di tipo DivX o XviD) realizzato comprimendo il segnale da DVD originali tramite l’utilizzo di appositi software e codec specifici. La qualità del film è paragonabile a quella dei DVD, sebbene in realtà il procedimento di conversione della sorgente video riduca inevitabilmente il dettaglio o la fluidità delle immagini. È possibile trovarne delle release solo nelle settimane successive alla commercializzazione del film.
  • DVDMux – Questa sigla indica che il video proviene da un DVD, l’audio da un’altra sorgente. Poiché molti film stranieri vengono proiettati nei paesi di origine con parecchi mesi di anticipo rispetto all’Italia, è possibile che i DVD in lingua originale siano già in vendita nei rispettivi paesi prima che i film giungano nelle nostre sale cinematografiche. Questa tecnica consente di associare un video di qualità all’audio italiano, prima che i DVD in lingua italiana vengano commercializzati.
  • DVD5 – Indica che il film è in formato DVD Single Layer (4,7 GB). Solitamente vengono mantenute tutte le caratteristiche del DVD originale, come per esempio le multilingue ed i sottotitoli, oltre ai menù interattivi e contenuti speciali. Il video è codificato nel formato DVD originale MPEG-2, senza perdita di qualità.
  • DVD9 – Le dimensioni del file sono quelle di un DVD Dual Layer (8,5 GB o inferiore, ma comunque tali da non entrare su un DVD Single Layer).
  • BRRip – È la sigla comparsa più di recente ed indica che il video è stato ottenuto dal Rip di una pre-release di un bluray. Può essere in diverse risoluzioni, anche HD, ma generalmente mai in formato pieno perché, salvo rare eccezioni (non ha senso comprimere un 1080p in un altro 1080p), sono da 720p a scendere. La qualità del video è generalmente buona, ma essendo la lavorazione di un file già lavorato, non può raggiungere la qualità di un BDRip mentre in termini di “peso” (MB) non è differente.
  • BDRip / BDMux – Al contrario del BRRip la sorgente è il BluRay e la qualità è la più alta reperibile in rete. L’audio può essere AC3 o DTS. I filmati di questa tipologia sono contenuti in file (solitamente. mkv o. mp4) dalle dimensioni talvolta superiori alla decina di Gigabytes. In termini di qualità, il BDRip è inferiore solo al Bluray Disc (BDFull) e, in alcuni casi, addirittura superiore. Alcuni bluray (di solito titoli “datati”) vengono infatti messi sul mercato con una qualità video scadente, pertanto quando vengono rippati, alcuni riescono a migliorarne la qualità applicando dei filtri che rimuovono o riducono i difetti presenti (es. puntinatura).
    I BDRip sono frequentemente in formato 1080p, risoluzione non supportata dallo standard DVD Video e pertanto non raggiungibile dai DVDRip, ma a volte vengono rippati e rilasciati a risoluzioni più basse per limitare la dimensione dei file.
    La sigla BDMux indica che il video è un BDRip, ma l’audio è stato preso da un’altra sorgente (VHS,SATRip, HDTV, ecc, oppure anche LD).
  • VUUntouched – Il film è copiato da un disco Blu-Ray a 1080p senza nessuna ulteriore compressione audio/video, con tutti i sottotitoli e tracce audio a disposizione nel disco. È quindi impossibile notare la differenza tra un Blu-Ray Disc originale e questa tipologia di ripping, quindi la loro dimensione è quasi sempre superiore ai 20 GB.
  • MicroHD – Il Formato MicroHD è un rip codificato con codec video X264 o X265, codec audio aac e contenitore mp4.
    È un formato molto fluido ed è stato sviluppato principalmente per usufruirne in modalità streaming.
    Negli ultimi anni infatti sono sempre di più gli utenti che centralizzano i loro film su pc/server e/o Nas, per poi visualizzarli su tutti i loro dispositivi di casa (smart TV, console, media player ecc) e addirittura su tablet e cellulari anche fuori casa.
    Con i file fullhd standard (i classici mkv) capita spesso che ci siano problemi di visione, causati principalmente dalla dimensione del file e da come è stato copiato illegalmente, e questo li rende meno adatti allo streaming.
    Il formato microHD invece è perfetto per tale scopo ed è consigliato per questo utilizzo.
  • SBS – Side By Side in riferimento al Video in 3D si divide ulteriormente in:
    Full SBS (ogni singola immagine è ancora in HD)
    Half SBS (la risoluzione è suddivisa tra le due immagini, ognuna metà)
  • WEB-DL / DLMux – Si tratta di un 720p o 1080p reperito da iTunes americano. La qualità è paragonabile a quella di un BRRip dato che non presenta loghi di canali TV o watermark. La sua diffusione è aumentata negli ultimi tempi e permette una alta qualità senza loghi subito dopo la trasmissione TV. Il WEB-DL essendo preso quasi sempre da iTunes americano è in lingua inglese, per cui quando viene rilasciato con audio aggiuntivi è perché viene “muxato” con audio proveniente da emittenti televisive (solitamente si tratta di audio AC3 2.0 o 5.1 a 384 kbit/s). In questi casi il Mux è obbligatorio perché la velocità di trasmissione audio (FPS) varia da paese a paese e il lavoro di sincronia e aggiunta di flussi audio viene appunto chiamata MUX (da Muxing/Muxer).
    Riscontriamo inoltre questa sigla quando i film (ma in questo caso molto più spesso le serie TV, le Webseries e Programmi TV) vengono reperiti da portali di canali televisivi (come rai.tv, la7.tv, ondemand.mtv.it e Mediaset On Demand) o di video sharing come YouTube . La qualità varia dall’SD (Standard Definition) al 1080p, dipendente dalle politiche che il network, nel caso di canali televisivi, o la produzione (o i ripper che hanno lavorato il video) ha scelto per la distribuzione del prodotto tramite i portali.
  • WEBRip – È possibile trovare questa sigla quando non è possibile scaricare i contenuti video in modo leggibile a causa di DRM applicati al flusso dati e si procede alla registrazione dello schermo del player tramite tecniche di screen grabbing. Un esempio di serie televisive e film su cui è necessario usare la tecnica spiegata poco sopra sono i portali Netflix e Sky On Demand.
  • HDTV – È possibile trovare questa sigla quando il film viene registrato da TV ad alta definizione. La qualità è paragonabile a quella proveniente da una fonte DVD fino ad arrivare quasi al Bluray (1080i o 720p), ma al contrario di questi ultimi, gli HDTV presentano i loghi del canale televisivo e watermark. Eventuali intermezzi pubblicitari sono molto rari perché vengono eliminati dai ripper, tuttavia possono apparire sporadicamente delle piccole pubblicità in sovraimpressione.
  • PDTV/SATRip/DVBRip/DVB-S – Riscontriamo queste sigle quando i film (ma in questo caso molto più spesso le serie TV) vengono registrati da canali satellitari. La qualità è buona. La sigla alternativa DVBRip (o DVB-rip o DVB-S) è spesso usata per i rip europei, in quanto il DVB è uno standard europeo (in particolare il DVB-S indica lo standard di trasmissione destinato ai decoder satellitari come quelli per Sky e Tivùsat, e DVB-T quello da digitale terrestre).
  • DTTRip – In questo caso il film (ma solitamente si tratta di serie TV) viene registrato da un canale digitale terrestre. La qualità è buona e spesso sono registrati con rapporto 16:9. La registrazione da canali italiani garantisce un audio di buona qualità e senza sottotitoli o tratti in lingua originale. Talvolta è possibile trovare film o serie TV registrati da digitale terrestre sotto la dicitura PDTV o DVBRip.
  • TVRip – Metodo simile al SATRip, usando però canali analogici. La qualità non è paragonabile a quella dei canali digitali e può variare a seconda di interferenze o fattori meteorologici. In genere viene usato per le registrazioni di programmi TV o avvenimenti sportivi.
  • VHSRip – Il film proviene da una videocassetta (VHS). La qualità è variabile a seconda del codec e delle condizioni del nastro originale.
  • WP (WorkPrint) – Questa sigla deriva da WorkPrint ed identifica la copia di un film in versione non definitiva, ad esempio in fase di montaggio.
  • SCREENER – In 4:3, Dicitura inesatta introdotta negli ultimi anni, solitamente indica una qualità video VHS SCREENER.

Formato dell’immagine:

  • FS (FullScreen) – Questa sigla indica il formato del video, in particolare il Full Screen con un rapporto di 4:3.
  • WS (WideScreen) – Anche in questo caso si indica il formato del video, in particolare con Wide Screen si intende il formato panoramico con rapporto di 16:9.
  • SD (Standard Definition) – Questa sigla indica che il video ha una risoluzione non in HD. Spesso usata per indicare registrazione satellitari o da digitale terrestre di buona qualità ma con risoluzione minore della 720p.
  • 720p (HD) – La dicitura 720p indica che il video ha una risoluzione di 1280×720 pixel in modalità progressiva (p). Il video risulta molto pesante, ma allo stesso tempo di ottima qualità. WideScreen (16:9).
  • 1080p (Full HD) – È la risoluzione massima – esclusi i monitor 4K – che si può trovare per un file video e corrisponde a 1920×1080 pixel in modalità progressiva (p). È la stessa dimensione pixel dei televisori Full-HD. Anche questa risoluzione è WideScreen (16:9).
  • DUAL – Indica a volte la presenza di una traccia video in formato 3D. La visualizzazione deve essere effettuata tramite unità capace di leggere le tracce 3D, altrimenti risulterà scorretta o il file risulterà illegibile.

Codec Video:

  • DivX – È stata sicuramente la codifica video più diffusa tra i film piratati, fino a che non è entrato in gioco il codec open source Xvid, che adesso ha praticamente soppiantato il DivX. È basato su una variante del codec libero MPEG-4.
  • XviD – Fino all’avvento della libreria x264 era il codec video maggiormente utilizzato nel mondo del warez, XviD è un codec video open source basato su MPEG-4 e sul progetto originale di OpenDivx. La qualità video (a parità di bitrate) è leggermente superiore a quella del suo diretto concorrente DivX. Il fatto che sia anche completamente open source e che la sua decodifica impegni meno la CPU lo fanno preferire a tutti gli altri codec.
  • x264 – È il nome di una libreria software gratuita per la codifica in H.264 (MPEG-4 AVC) che ha preso piede tra le maggiori crew internazionali per il migliore rapporto dimensione-qualità. Lo standard sta avendo sempre maggiore successo anche per merito delle stesse crew che all’inizio del 2012 hanno stilato un manifesto dichiarando l’accoppiata x264 + AAC in un contenitore MP4 come standard de facto per la distribuzione di contenuti televisivi da parte delle crew stesse.
  • x265 – High Efficiency Video Coding (HEVC o H.265) è uno standard di compressione video approvato il 25 gennaio 2013, erede dell’H.264/MPEG-4 AVC (Advanced Video Coding, codifica video avanzata), sviluppato dal Moving Picture Experts Group (MPEG) e dal Video Coding Experts Group (VCEG) dell’ITU-T sotto il nome di ISO/IEC 23008-2 MPEG-H Part 2 e ITU-T H. HEVCMPEG e VCEG hanno stabilito un gruppo JCT-VC (Joint Collaborative Team on Video Coding) per sviluppare lo standard HEVC che migliora la qualità video, raddoppia il rapporto della compressione dei dati rispetto ad H.264 e supporta l’ultra definizione fino a 8k con risoluzioni fino a 8192×4320.

Sorgente audio:

  • MD (MicDubbed) – Con questa sigla viene indicato che l’audio del film è stato preso tramite microfono (da cui appunto deriva il nome Mic Dubbed). La qualità è appena mediocre ma può variare a seconda di molti fattori acustici: qualità del microfono, presenza di spettatori nella sala, ecc.
  • LD (LineDubbed) – Con la sigla LD (Line Dubbed) viene indicato che l’audio è stato preso mediante un “jack” collegato con la macchina da presa. La qualità di questo metodo è molto buona.
  • AC3 – In questo caso l’audio viene preso da un DVD/BluRay già in commercio ed è quindi di altissima qualità (spesso Dolby Digital, in quanto l’AC3 è appunto l’algoritmo di compressione del Dolby Digital). Questo metodo è tipico dei DVDRip/BDRip, ma a volte può indicare, come per la dicitura DSP, che la sorgente audio è l’impianto audio del cinema.
  • DD (DigitalDubbed) – Si usa questa sigla quando l’audio è preso da una fonte DTS digitale (DD appunto sta per Digital Dubbed). Con l’avvento dei nuovi sistemi audio digitali DTS2 questo non è più possibile.
  • DTS – Indica che il video utilizza un codec audio di tipo DTS. Lo si può trovare nei recenti video AVS di tipo BDRip. Da non confondere con il DTS-HD Master dei BluRay, che è molto più pesante e di qualità molto più elevata.
  • DSP/DSP2 – Indica, in generale, che la traccia audio è passata attraverso un processore digitale (processore DSP appunto) che, in linea teorica, dovrebbe aver migliorato la qualità del suono. Talvolta indica che la traccia audio è stata registrata direttamente dal sistema audio del cinema e quindi è di qualità eccellente.
  • MP3 – Il codec utilizzato per la compressione audio è MP3 (ottima qualità, ma non paragonabile all’AC3).
  • AC3.MERGED/MP3.MERGED – Indica che la traccia audio è originale (quindi molto probabilmente estratta da sorgente estera e spesso di buona qualità), ma vi è stata applicata la traccia vocale italiana per le scene che contengono dei discorsi (solitamente con qualità MD). Molto in voga tra i primi muxer, ormai è caduta in disuso.
    Sta invece prendendo piede il Merged dei flussi audio DTS-HD. Molto spesso infatti le Major rilasciano i film con audio DTS-HD solo in lingua inglese e il semplice DTS per le altre lingue. Alcuni ripper inseriscono la traccia vocale del proprio paese sostituendo quella inglese, trasformando il DTS-HD inglese in italiano, spagnolo, francese ecc.
  • DUAL – Generalmente indica la presenza di doppia traccia audio.
  • RESYNC – Quando si usa questa sigla vuol dire che l’audio proviene da un altro video. Questo può rendere l’audio migliore oppure subire alcuni ritardi in confronto ai suoni o alla voce del video.

Sottotitoli:

Può capitare che i ripper, acquisendo i video da DVD5, DVD9 o Blu-Ray (oppure includendoli manualmente in operazione “post-rip”), decidano di mantenere anche i sottotitoli presenti, che possono anche essere in varie lingue.

  • REGULAR – Sono sottotitoli che coprono l’intero film dall’inizio alla fine. In questa categoria possono essere inclusi anche i sottotitoli per “NON UDENTI”: sono sottotitoli che, oltre a coprire l’intero film, riportano in parole anche i suoni (ad esempio quando un telefono squilla, quando sbatte una porta o spara una pistola ecc.).
  • FORCED – Sono sottotitoli che appaiono solamente quando nel film ci sono scene non doppiate oppure testi che non sono nella lingua del video doppiato.
  • HC/SUBBED/HARDSUB – Questo acronimo, a differenza di REGULAR e FORCED, non è una traccia allegata nel filmato, ma è un tag riportato nel nome del file stesso. “HC” corrisponde ad “Hard Coded” indica la presenza di sottotitoli, generalmente in lingua straniera, inclusi nel flusso video non removibili.

Altre nomenclature:

  • MH – MultiHost, indica che il film è stato caricato su più siti di file hosting.
  • UNRATED – Indica che il film è privo di censure; è usato generalmente per i film horror.
  • LIMITED – Film uscito in un numero limitato di cinema, in una sola area geografica o in una sola nazione.
  • STV – Indica che il film non è mai stato prodotto per le sale cinematografiche, ma solo per la messa in onda televisiva o per il mercato home video.
  • INTERNAL – Per la parte P2P (peer-to-peer) indica che il film presenta delle imperfezioni (generalmente nell’ audio). Per La parte Official (Scena), invece, significa che è un file per il gruppo stesso, non rilasciabile su altri site, perché la release sarebbe considerata DUPE (doppia) e quindi già fatta da altri gruppi. Applicando questa dicitura senza farla girare su site affils non viene nukkata e quindi non considerata DUPE
  • PROPER – Questo tag indica che il video potrebbe non essere stato rippato (o muxato) correttamente. Quindi potrebbe contenere uno o più problemi: ad esempio mancanza di audio in qualche scena, audio e video non sincronizzati, video sgranato in certi punti.
  • REPACK o RECODE – Indica che il video è stato ripubblicato dopo essere stato corretto da eventuali imperfezioni (probabilmente per un desync audio/video nella versione precedente o per l’aggiunta di filtri per aumentarne la qualità).
  • READNFO – Indica che nel file .nfo distribuito assieme al file video vi sono contenute delle informazioni o delle note riguardo al video stesso. Molto spesso, per via della caotica distribuzione sulle reti P2P, il file .nfo viene perso e ne rimane quindi solo la dicitura nel nome del file video.
  • REMASTERED – Indica che il film è stato rimasterizzato in digitale.
  • RESERVED – Purtroppo non si hanno indicazioni certe, ma è probabile che indichi che il film è stato rippato in anticipo rispetto alla sua data di uscita da una fonte che già lo possedeva (come un critico cinematografico ecc…).
  • NUKED – Rarissimo (si può trovare quasi esclusivamente sui pre-network e sui pre-database, tracker solitamente privati dove vengono uploadati originariamente i file), indica un file che non verrà mai distribuito sui canali P2P pubblici in quanto corrotto o di qualità inferiore ad uno stesso file rilasciato precedentemente o nello stesso giorno da una crew avversaria (specialmente serie TV). È indicato anche per programmi con crack non funzionanti o infetti e file “fake”.
  • DUPE – Versione duplicata già presente in rete e semplicemente rinominata da altri.

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